Tre Signori (Pizzo dei) – Anna nel Sole

Tre Signori (Pizzo dei) – Anna nel Sole
La gita
giechk
5 24/07/2026
Accesso stradale
Da Laveggiolo

Lungo avvicinamento da Laveggiolo (2,30 h andando rapidi) ma che, superato il primo tratto, regala veramente dei begli scorci sulla val Masino e sul Disgrazia. Per non parlare del fatto che l’anfiteatro in cui ci si viene a trovare, tra pizzo di Trona, Tre Signori e Varrone, con i laghi di Trona e d’Inferno è un angolo di Orobie che ci ha stupito e dove torneremo sicuramente. L’attacco della via è appena a destra di una grande fessura, di cui è presente un’ottima foto sulla relazione del cai Seregno.
L1+L2 Facile placca che si verticalizza alla fine
L3 Bel diedro compatto un po’ pepato, poi uscita che ho percorso stando più a sinistra e infine di nuovo dritti e poi muretto a destra
L4 Facili risalti obliquando verso dx fino alla base di un diedro scuro
L5 Pochi metri a sx poi su dritti a destra fino a sosta vicino allo spigolo
L6 Diedro inizialmente facile, poi passaggio di forza in cui scherzando urlo a Davi di buttare un tallone, che poi effettivamente mette dimostra essere un metodo efficace. Infine traverso verso sx.
L7 Grande fessura-diedro con primi passi duri in Dulfer che si fanno però più facili salendo.
L3, L6 e L7 valgono la via, insieme al verrucano rossastro con un grip incredibile e all’ambiente maestoso e isolato in cui ci si ritrova. Solo noi in parete, le soste con lo spit nuovo danno abbastanza sicurezza, lungo i tiri spit vecchi che non si identificano facilmente, ma che sono messi nei punti giusti. Friend utili ma non indispensabili se si ha il grado.

Non sapevamo bene cosa trarre dal nome della via, ma dopo 2 ore in parete ad avere il sole dritto negli occhi mentre si scala pensiamo di esserci fatti un’idea del perché.
Grazie a Davi della proposta di condividere la salita di questo suo progetto che aveva in mente da un po’.
Seconda via di questa cordata che si rivela ancora una volta una macchina da guerra sulla roccia.
Menzione speciale a Simone il gestore del rifugio Trona Soliva che ci ha dato tanti consigli per le future scalate e al signore di Laveggiolo che ci ha offerto due fette di melone al nostro ritorno all’auto.

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