Traversata Musinè – Rocciamelone (Cresta dell’Acqua Calda) tappa 1: Caselette – Colle del Lys

Traversata Musinè – Rocciamelone (Cresta dell’Acqua Calda) tappa 1: Caselette – Colle del Lys
La gita
mario-mont
3 06/09/2004

L’itinerario, mai più percorso, fu ripreso nel 2004 dal presidente della Sezione del CAI Pianezza Germano Graglia e lanciato come gita sezionale.
Dopo l’entusiasmo iniziale, restarono però solo cinque partecipanti, dei quali uno fino alla Lunella. Le tappe vennero modificate (ottimisticamente) in funzione dei dislivelli e punti di rifornimento, e risultarono quindi :
Caselette – Monte Rognoso
Monte Rognoso – Colle della Portia
Colle della Portia – Colle della Croce di Ferro
Colle della Croce di Ferro -Rocciamelone
Si partì da Caselette il 6 settembre 2004 e si giunse in punta il giorno 10.
Infatti in corso d’opera venne fatta una tappa in più, fermandosi sulla penultima torre delle Rocce Rosse, per il sopravvenire del buio.

La relazione è di più di 40 anni fa, l’ho aggiornata per quanto possibile con la cartografia recente e i miei ricordi di gite in zona, ma forse si possono trovare qui e là parti non completamente rispondenti a quanto descritto, in particolare nel tratto fino alla Portia, specie per quanto riguarda la segnaletica.

I partecipanti erano il compianto Franco Bergagna, Monica Blandino, Germano Graglia, Francesco Guglielmino e Massimo Maffiodo (fino alla Lunella). La logistica e gli approvvigionamenti furono curati da Livio Martoglio con l’ausilio di altri soci della Sezione.

Per quanto detto sopra, la descrizione sottoriportata non è pienamente rispondente all’itinerario proposto, con bivacchi spostati più avanti sulla cresta.

Relazione di Francesco Guglielmino
Il giorno stabilito per la partenza ci troviamo alle ore 7 a Caselette. I partecipanti dagli iniziali dieci si sono ridotti a sei: i soci del CAI di Pianezza Germano Graglia, Franco Bergagna, Livio Martoglio (che per altri impegni è disponibìle solo per la prima tappa), Francesco Guglielmino e i soci del CAI di Bussoleno Monica Blandino e Massimo Maffiodo (che ci lascerà dopo la salita alla Lunella per scendere a valle a montare un ballo a palchetto per la festa del paese).
L’età media, solo grazie alla giovanissima Monica, resta appena sotto i 60, ma siamo tutti convinti che grazie alle doti di resistenza e di buona esperienza alpinistica riusciremo a raggiungere il Rocciamelone.
Alle 7,06 (mamma mia che precisione!) iniziamo a camminare sulle pendici del Musine. Saliamo con un buon passo regolare e parliamo delle vacanze appena trascorse, degli obiettivi alpinistici raggiunti e di quelli che ci siamo posti e della partecipazione di Monica, Franco e Massimo al trekking al campo base del K2 dal quale sono tornati da poco.
Il cielo è nuvoloso ma non piove; arrivati al colle del Lis pranziamo in un ristorante convinti che sarà l’unico pasto decente nei cinque giorni della traversata, ma la qualità e il prezzo ci fanno pensare che sarebbe stato meglio mangiare le poco invitanti razioni liofilizzate.
Salutiamo Livio, facciamo provvista d’acqua, recuperiamo gli zaini; poi, molto più carichi, più lenti e meno loquaci che nella prima parte della tappa, affrontiamo i circa 700 metri di dislivello, su terreno poco agevole e ripido, necessari a raggiungere il monte Rognoso dove stabiliamo il primo campo.
Con l’arrivo del buio il cielo si rasserena e, dai sacchi a pelo, la vista sulla bassa valle e su Torino, illuminate, è spettacolare.

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