- Equipaggiamento
- MTB
- Traccia GPX
- TMB Completo da Courmayeur (CW)
- tappa 1: Courmayeur - Champex (CCW)
- tappa 2: Champex - Vallorcine (CCW)
- tappa 3: Argentiere - Chamonix - Contamines (CCW)
- tappa 4: Contamines - Les Chapieux (CCW)
- tappa 5: Les Chapieux - Courmayeur (CCW)
- TMB completo (CCW)
- Ferret-Courmayeur-Les Chapieux (CW)
- Les Chapieux- Roselend-Contamines-Les Houche (CW)
- Les Houches - Orsieres (CW)
Molto volentieri, vado alla ricerca di nuovi itinerari che mi consentono di soddisfare questa passione che normalmente è sempre nell’arco di una, o massimo due giornate consecutive. Per vari motivi, realizzare il sogno di concatenare più itinerari e percorrerli in sequenza giornaliera, alle volte non è cosa facile, ma con questa proposta di un Tour intorno al massiccio del Monte Bianco, un piccolo sogno è stato realizzato.
Impressioni personali e suggerimenti
Importante per una buona riuscita di questo tour, erano delle condizioni meteo ottimali e una preparazione fisica al meglio. Età 65 anni, con una condizione fisica ancora buona, condizioni meteo perfette e potendo scegliere il periodo e il momento migliore, una parte delle difficoltà sono passate in secondo piano. Ero solo, e questo mi ha consentito di muovermi e decidere ogni azione come volevo, inserendo delle variazioni al tracciato ( TMB) che in qualche occasione avevano una logica per restare in tema mountain-bike. Una ottima segnalazione lungo tutto il tour mi ha stata di aiuto, osservando di rado la traccia GPS. (Nel mio caso, senza preavviso, è andato fuori servizio il cellulare, fortunatamente dovevo passare dal centro di Schamonix e così con una breve spesa, ho risolto il problema. ( in Francia il servizio è solo Orange) Solo nella quarta tappa, lungo buona parte del tracciato ed in particolare arrivato al rifugio, per tutti non c’era segnale sul telefonino, ma con possibilità di conversazione tramite telefono a moneta, per tutto il resto del tour, un contatto con il mondo esterno era sempre possibile. Non mi sono però mai trovato solo, tranne per brevi tratti. In un senso o nell’altro, mi sono sempre incrociato con altri escursionisti, accompagnati spesso e volentieri da una guida con mulo, che provvedeva anche al trasporto di tutto il necessario per più giorni di escursione. Stranamente ho incrociato pochissimi in bike, nella totalità tutti nel senso opposto, anche se ha mio avviso, il tour in senso antiorario come l’ho fatto è più logico, sempre che si rispetti lo spirito di una escursione in bike, senza uso di mezzi di spostamento o l’uso di impianti di risalita.
Nel dettaglio
1 Tappa. Un itinerario senza ombra di dubbio adatto alla bike. Da Entreves, all’inizio dello sterrato che sale al Rif. Elena se fatto a piedi è lunghissimo. La stessa cosa, dal Colle Ferret, per tutta la discesa a valle, ancor più, tutto il tratto dal fondo valle fino alla risalita a Champex. Fatto in bike nel senso opposto, si deve affrontare una lunga risalita in alta valle, con lunghi ed estenuanti tratti a spinta fino al Colle Ferret. La discesa al rifugio Elena è frammentaria e il rientro ad Entreves è completamente piatto.
2 Tappa. Nel senso antiorario. Da scartare senza indugio, il tracciato da Champex al Colle de la Forclax per la Val d’Arpette. Tutto a spinta e a spalle con la bike in salita al 100%, tutta a spalle al 101% la discesa, dove serve attenzione in qualche breve passaggio. Non è stato da me verificato, ma mi basta le relazioni che ho letto e uno sguardo sulla cartina per scartare questa alternativa. Nell’altro senso. Non posso dare un giudizio corretto non avendo fatto parte del tracciato logico, ma osservando anche in questo caso la cartina, tutta la salita al Col de Balme, mi appare improponibile in bike, a meno che ci si serva degli impianti di risalita fino al colle. Stessa cosa la successiva discesa a Trient, dalle curve di livello sembra anche in questo caso con passaggi molto ripidi e zizzaganti, e la successiva lunga salita tutta a spinta all’inizio e a spalle il tratto finale fino alla Bovinette è improponibile a mio avviso. La discesa verso Champex è molto impegnativa e ripida, e una nuova lunga salita a Champex, non è certamente un finale gradevole.
3 Tappa. In entrambi i sensi lo si può considerare un itinerario anche per la bike. In senso orario, se si esclude la breve discesa dal Col de Voza, tutto il resto del tracciato è in salita, con una percentuale in questo caso del 60% -70%. Senza dubbio nel senso antiorario, siamo all’opposto, e con logica la preferisco.
4 Tappa. Nel senso antiorario così come è stato fatto, senza dubbio è un itinerario più da escursionismo che per la bike, ma un aggiramento delle difficoltà sarebbero improponibili. Questa volta, senza dubbio, nel senso opposto, la salita non è certamente da sottovalutare come impegno fisico, ma di sicuro la discesa a valle, tranne qualche breve tratto è tutta in sella. In questo caso in senso opposta sarebbe da preferire.
5 Tappa. Bellissimo itinerario anche per la bike, senza ombra di dubbio così come è stato fatto è il migliore. Fatto nel senso opposto, con partenza da Entreves o da Courmayeur, arrivare al colle senza una sosta intermedia al Rif. Elisabetta mi sembra una trasferta eccessiva e molto impegnativa. Dopo tutti i dubbi che avevo prima di partire, se dovessi rifarlo, lo riproporrei ancora in senso antiorario.
La relazione dell’itinerario riporta quelle che sono le notizie utili per ripercorrerlo.
Se desideri ricevere informazioni aggiuntive, invia una e-mail a: [email protected] Tel. 335 5894553
Solo.