Torre Sprit via dei Vallarseri

Torre Sprit via dei Vallarseri

Dettagli
Altitudine (m)
1900
Dislivello avvicinamento (m)
200
Sviluppo arrampicata (m)
500
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6b

Località di partenza Punti d'appoggio
bivacco Menegazzi 1737 m (acqua assente, si trova alla Casera Cavallera a circa 15 min)

Note
Utili una staffa, friends e dadi mediopiccoli. Soste tutte attrezzate.

Descrizione

avvicinamento:
Dal bivacco prendere il sentiero per la Casera del Campo che attraversa in direzione della torre i pascoli e scende poi nel greto del Vallon di Sprit; abbandonando poi il sentiero si risale una traccia fra mughi e ripidi pendii che conduce alla base della torre.
L’attacco della via si trova al centro della parete ovest, in corrispondenza di un pilastro inciso da un’evidente fessura(chiodi visibili); alla base una comoda piazzola erbosa (dal bivacco circa 45 minuti).

L1 45 m A0 VI- V V+
Salire per l’evidente fessura verticale seguendola fino a un terrazzino.

L2 35 m IV V III IV
Diritti per diedro (10 m) poi per rampe fin sotto una placca verticale che si supera obliquando a sx fino alla sosta.

L3 35 m VI+ A1 (VII) A0 VI+ IV
Traversare a sx e proseguire poi verticalmente lungo fessura fino a un cordone, in corrispondenza del quale si effettua un pendolo a sx guadagnando una seconda fessura (chiodi) salendo la quale si guadagna lo spigolo di un pilastro che si segue facilmente fino alla sosta.

L4 50 m V IV+ V+ IV
Salire il canale sovrastante e la successiva verticale parete fessurata.

L5 35 m IV+ V-
Obliquare a destra, scendere dietro a uno spuntone e risalire il successivo diedro fino a un camino.

L6 45 m IV VI A0 (VII) IV+
Salire il camino fin sotto a uno strapiombo, superarlo e uscire per una fessura a dx che porta in un diedro obliquo a dx, poi per placche sempre in obliquo a dx (libro di via).

L7 25 m V IV+ IV
Traversare ancora a dx, entrare in una grande gola e risalirla.

L8 35 m V IV
Proseguire nella gola fino a uno spallone.

L9 40 m III VI V V+ IV
Risalire un breve pendio erboso, affrontare sul bordo destro lo spigolo, seguire infine una fessura.

L10 40 m IV A1 V+
Salire un diedrino che porta a destra del naso strapiombante che caratterizza lo spigolo, superare uno strapiombo fino alla sosta.

L11 45 m V+ IV+ IV
Salire verticalmente, uscire su cengia erbosa, e proseguire infine per muro fessurato.

Dal termine della via si può scendere in corda doppia (prestando attenzione ai numerosi obliqui) oppure proseguire per 150 m circa fino alla vetta e da qui lungo la complessa via normale, ottimamente descritta nella guida di O. Bonaldo e I. Rabanser (Vie e Vicende in Dolomiti) e in quella di G. Bressan, F. Leardi (Dolomiti Perdute).

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Cartografia:
tabacco 022
Bibliografia:
O. Bonaldo - I. Rabanser, Vie e Vicende in Dolomiti; G. Bressan, F.Leardi, Dolomiti Perdute
enricotom
02.09.2007
13 anni fa

Condizioni

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