- Accesso stradale
- Strada stretta, parzialmente asfaltata, percorribile agevolmente fino al piccolo parcheggio presso Faievo.
Partenza di buon’ora da Faievo e percorso quasi del tutto in ombra fino alla Costa di Bagnoli, cosa alquanto gradita in questo periodo di caldo esagerato. Sentieri evidenti ma che richiederebbero maggiore manutenzione per l’erba e gli arbusti che rischiano di nasconderli del tutto; raggiungiamo il Passo di Basagrana da cui seguendo senza particolari difficoltà la cresta Est, appoggiando sul lato Valgrande nell’ultimo tratto, arriviamo in vetta. Decidiamo di estendere la gita alla vicina Testa di Menta, cima non ancora visitata da nessuno di noi. Scendiamo con prudenza, evitando le maggiori difficoltà, la cresta Sud verso il Passo Tri Omen; quindi, risaliamo la successiva cresta che porta in cima alla Testa di Menta seguendo un’evidente traccia e anche in questo caso evitando qualche passaggio di roccia. Di ritorno al Passo Tri Omen dobbiamo ora scendere il pendio Occidentale per raggiungere il sentiero tra Alpe Menta e Alpe Rina; dopo aver rintracciato un tratto di sentiero con tanto di ometto qualche decina di metri sotto il valico, ci rendiamo conto dell’assenza di qualsiasi ulteriore traccia per cui dobbiamo scendere “a vista” il pendio dapprima erboso poi invaso da cespugli di rododendri e ginepri, fino a rintracciare il sentiero appena a destra del vallone percorso dal Rio di Menta. Proseguiamo verso l’alpe Rina, dove facciamo scorta d’acqua per il resto del percorso di ritorno che transita per il Passo di Nava prima di incontrare più o meno il tragitto dell’andata presso l’Alpe Campo.
Gita lunga ma appagante, in un ambiente interessante e selvaggio, in compagnia di Luca e Veronica.