- Accesso stradale
- Solito parcheggio poco prima dei rifugi. La grande valanga segnalata nelle relazioni precedenti è stata fresata e si passa comodamente (una macchina alla volta).
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Salita al Thabor passando dal Col des Muandes, e Roche du Chardonnet. Da qui, la personale valutazione sulle condizioni della dorsale che porta al Col de Valmeinier non mi convincono. Preferisco scendere di nuovo al colle e con un breve traverso su vecchie valanghe mi porto sotto Col de Valmeinier e lo raggiungo con poca risalita. Poi comodo traverso in discesa e risalita al Col de La Chapelle. Da qui la traccia è scomoda perché piena di rigole. Venticello fresco in cima. Oggi la temperatura e il rigelo sono stati ottimi, partito con 0 gradi e cielo sereno.
Per la prima parte della discesa seguo più o meno l’itinerario della normale, poi mi sposto decisamente più a dx ( scendendo ) – da sotto l’itinerario classico non mi sembrava raccordato – e riprendo la traccia di salita indicativamente a quota 2400. Riesco a tenere gli sci fino a quota 2100, facendo un po’ di zig zag tra dossi e conche. Poi scarpe e sentiero.
Gita agli sgoccioli e portage di circa 45 minuti. Tre stelle per ambiente e meteo. Non posso valutare la discesa perché la neve non aveva ancora mollato il giusto. Spero che gli altri abbiano trovato un bel firn.