- Accesso stradale
- in auto sino al parcheggio prima dei rifugi
Poichè a pranzo dovevo essere di nuovo a Bardonecchia, oggi ho optato per una salita veloce in boucle in assetto leggero in senso antiorario, che sin’ora non avevo mai fatto: dal Pian della Fonderia sono salito in direzione del Colle di Valle Stretta, poi una volta raggiunta la Plaine de Tavernette ho imboccato il sentiero che porta al Lago Peyron, e da qui ho proseguito sul sentiero che conduce al colle des Meandes passando dietro al Gran Serù. Da qui solito sentiero di salita sino in punta al Thabor. Per la discesa invece sono passato dal solito sentiero che passa a fianco del versante Ovest dei Serù.
Ci sono alcuni tratti ancora con neve da percorrere dopo quota 2.900 m: sono ampiamente tracciati e quando sono passato la neve era compressa in alcuni punti per via dei passaggi ma sempre morbida e senza alcun tratto ghiacciato (sono comunque partito con calma dalle Grange di Valle Stretta alle 9.30): a mio parere non servono nè ramponi nè picca, possono essere d’aiuto i bastoncini da trekking.
Non avevo mai visto così tante persone sul Thabor se non nelle settimane a cavallo di Ferragosto: nonostante la mia misantropia incipiente devo confessare che non mi è dispiaciuto vedere tanti ragazzi giovani, anche italiani, affollare i sentieri delle mie montagne di casa.