- Accesso stradale
- dal Parking delle Grange di Valle Stretta
Una corsa ciclistica che arrivava dal Colle della Scala ha bloccato il passaggio (per noi si è trattato di un quarto d’ora circa), poi via, tutti in gruppo dal parcheggio. Salita che non mi stufo mai di fare, sempre piacevole, fino al paesaggio marziano della cima. Saliti veloci, considerando lo zaino con macchina foto reflex, teleobiettivo, libri, borraccia, termo ecc…) al di sotto delle 3 h dal parking (2h 57′). Discesa, per la prima volta, dal vallone del Lac Blanc, in totale solitudine (incontrati solo 3 escursionisti al lago). Il primo tratto della via “francese” di Nevache è assolutamente spettacolare, tra la terra rossastra, la pietraia ed i nevai. dal primo colle (Col de La Chapelle dovrebbe essere) giù sotto le rocce, fino al fondo del vallone. Da lì ottime scivolate sui nevai del fondo, infine passando tra pietraia e zone erbose, seguendo qualche ometto, siamo arrivati molto meglio del previsto al lago. Dal lago siamo passati sulla sponda ds (forse c’è una traccia che sta sulla riva sin. ma non l’abbiamo vista) e quindi, non volendo fare il giro largo, siamo scesi su un dosso e successivamente, evitando una zona di salti, verso i laghetti del vallone che porta al Lago Chardonnet/Col di Laval. Di lì una flebile traccia scende, riattraversa il rio che arriva dal Lac Blanc e raggiunte il pianoro del Ponte delle Pianche.
Il tempo ha tenuto, solo un breve debole rovescio scendendo dal lago, ma si è subito rimesso al bello, mentre verso la valle di Susa si vedevano minacciosi nuvoloni neri. Peccato che il sentiero che risale la valle verso Laval Muandes/Chardonnet e Lac Blanc sia inspiegabilmente senza alcun segnavia.
con mia moglie Simo, che ha tirato alla grande!