Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del Sempione

Terrarossa (Punta di) o Wasenhorn dal Passo del Sempione
La gita
ste_6962
5 18/07/2015
Accesso stradale
strade ottime e perfettamente percorribili

Dopo essere stato in zona a marzo, in occasione della bella salita fatta con le ciaspole al Maderhorn, e dopo aver salito Hubschorn, Leone e i Breithorn….mancava all’appello ancora la Cima di Terrarossa o Wasenhorn che avevo avuto modo di ammirare spesso durante le varie uscite fatte qui nel Gruppo del Sempione. Avendo una sola giornata a disposizione ed essendo in lista da tempo era l’occasione giusta per andare al Wasenhorn. Partiti intorno alle 8,00 dal Passo del Sempione con un caldo davvero afoso e fastidioso, si sudava già nei primi minuti di cammino pur avendo solo la maglietta primo strato a maniche corte! Cielo parzialmente nuvoloso nei dintorni ma abbastanza soleggiato verso il Leone, Hubschorn e Wasenhorn. Il sentiero di accesso alla Capanna del Monte Leone è segnalato in maniera ottimale e abbondante, durante il lungo traverso del Vallone Chalti Wasser abbiamo attraversato 4 piccoli ruscelli, e in loco sono presenti tre ponticelli in legno, utili in caso di acqua abbondante. piacevole anche la zona delle grandi placconate che porta verso il valloncello Chaltiwassertalli. Arrivati nella conca detritica sotto il Maderhorn e Wasenhorn la vista sul Lago di Chaltiwasser e sul glaciale versante Nord del Leone è qualcosa di spettacolare!! Un altro breve tratto di sentiero ci ha portati alla Capanna Monte Leone, dove ci siamo concessi una breve pausa. Ancora un tratto di sentiero facile e poi ha inizio la salita per il crestone Sud del Wasenhorn. La prima scarpata rocciosa composta da placconate con un pò di pietrame sopra si passa senza problemi, poi il terreno si raddrizza e rimane sempre molto ripido fino alla cima. Il primo tratto di cresta presenta alcuni facili passi di I grado alternati a tracce di sentiero, poi una ripida lingua di neve dura, che abbiamo salito senza ramponi, e altri gradoni misti a cengette e canalini (roccia asciutta e senza ombra di neve), con qualche piacevole passo di facile arrampicata, peccato che la roccia sia piuttosto friabile e rotta, con tanto sfasciume dove si cammina, bella l’uscita in vetta. Noi siamo saliti in circa 4 ore, ma togliendo le poche pause fatte, in 3,30 ore o poco più si arriva tranquillamente in cima. Nella parte alta e più ripida della cresta Sud è consigliabile il casco, sopratutto in presenza di altre persone, dato che muovere qualcosa e far ruzzolare giù pietre è molto facile. Il cielo si è mantenuto abbastanza soleggiato nel Gruppo del Sempione e più nuvoloso altrove, ma niente di preoccupante. Nonostante la nuvolaglia il panorama ammirato dalla cima è stato di prim’ordine, pensate che oltre al vicinissimo Leone e tutte le Alpi Lepontine lo sguardo spaziava ai tanti 4000 dell’Oberland Bernese, al Gruppo dei Mischabel, al duo Lagginhorn-Weissmies, al solito spettacolare Weisshorn, oltre allo Zinalrothorn e Ober Gabelhorn! Siamo rimasti in cima per circa 40 minuti poi siamo scesi, con le dovute attenzioni nel tratto più ripido della cresta Sud, per il resto camminata agevole e gradevole fino a rientrare al Simplonpass. Oggi oltre a noi, abbiamo incrociato due persone in discesa, e viste almeno 15 persone salite lungo la cresta Sud-Ovest, ma si sono fermati tutti sull’anticima dove si trova la croce. I ghiacciai della zona, in particolare quello del Leone (Chaltiwassergletscher) sono in condizioni decisamente precarie di fine settembre, con tanto ghiaccio affiorante e quindi delicati ed insidiosi da percorrere. Una gita davvero piacevole, che ha pienamente ripagato le nostre aspettative. Altra scelta indovinata direi!

Bella giornata e bella gita condivisa con Davide I. e Maria Carla, ottima compagnia come sempre. Tre “camosci” del CAI Ligure di Genova a pascolare tra le belle montagne del Gruppo del Sempione

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