- Accesso stradale
- regolare
Siamo partiti direttamente da Stafal (dislivello teorico 1010). All’Alpe Mos abbiamo subito imboccato il sentiero 7b. Questo splendido sentiero, alternando salite a zig zag a lunghi tratti pianeggianti, conduce con percorso particolarmente panoramico all’Alpe Lavez, poco oltre la quale si incrocia il sentiero 6a che arriva dal Gabiet. Da qui in poi abbiamo tentato di seguire il percorso descritto. Per evitare gli avvallamenti dove si sprofondava miseramente ci siamo tenuti verso la cresta e siamo stati attirati dal grosso ometto con palo che si trova sul punto più alto (in realtà quota 2910). Una volta raggiunto qualcuno ha avuto il dubbio che la Punta Telcio fosse un’altra, più ad Ovest. Anche se non tutti convinti (io tra questi) abbiamo pensato che non ci sarebbe costata troppa fatica raggiungerla, e lo abbiamo fatto abbastanza velocemente, anche se è stato necessario scendere e poi risalire. Dalla Punta siamo scesi in direzione Sud Est, puntando ai grossi ometti che si vedono sulla dorsale erbosa a monte dell’Alpe Lavez. Da qui per facile pendio erboso all’Alpe.
Come già detto innevamento ancora abbondante da quota 2500 in poi, con neve non rigelata e particolarmente marcia.
Abbiamo iniziato la gita con cielo velato che poi è velocemente migliorato. Grande panorama sui monti di confine con la Val Sesia e la Valle d’Ayas. Solo il Rosa è rimasto avvolto dalle nubi. Il tempo si è purtroppo guastato poco dopo le 12,00 quando ha anche piovuto leggermente, per poi migliorare nuovamente. Avvistati molti animali. Con Fausto, Michele e Massimo.