Tartaro (Monte)per V.Porcile e V. Lunga

Tartaro (Monte)per V.Porcile e V. Lunga

Dettagli
Dislivello (m)
1023
Quota partenza (m)
1168
Quota vetta/quota (m)
2191
Esposizione
Nord-Est
Difficoltà sciistica
MS
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio

Descrizione

Si segue la forestale K3 del PNA che raggiunge il Rio Torto ad una radura,dopo un lungo tratto semipianeggiante.Si tralascia il bivio a sx per la piana Campitelli e si continua a dx per la V.Porcile passando di fianco ad un casotto dell’acquedotto.Dopo un pò (Q.1314) si guada il Rio Torto e sempre seguendo la forestale K3 si risale la dx orogrfica della V.Porcile.
Quando la forestale del PNA,alla Q.1526, piega di nuovo a dx per riattraversare di nuovo il Rio,si lascia il sentiero segnato K3 e si continua diritti risalendo il fondo del fosso,fino a fuoriuscire dal bosco in regione Guadarola,alla base dell’anfiteatro glaciale della V.Lunga.
Si monta appena possibile e dove più comodo,sul dosso che delimita la dx orografica della V.Lunga (che non è altro che il costolone Nord-Est proveniente dalla vetta del Tartaro).Si segue il costolone:esso inizialmente si presenta piatto,ma nell’ultimo tratto diventa molto ripido ed esposto (attenzione! eventualmente togliere gli sci e proseguire a piedi) fino alla vetta.
Discesa:per la via di salita.

Variante difficile:Ridiscesi con prudenza dalla vetta lungo la cresta per circa 20-30 m. fino alla prima selletta, si infila sulla sx un canale molto ripido (S4) che conduce alla testata della V.Lunga.Si segue la valle Lunga in discesa tenendosi sulla dx orografica fino a raccordarsi con la traccia di salita in regione Guadarola.

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annibale
04/04/2006
15 anni fa
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