Tacul (Pyramide du), Cresta Est – Via Ottoz-Grivel-Croux

Tacul (Pyramide du), Cresta Est – Via Ottoz-Grivel-Croux
La gita
foxi
5 22/06/2026
Accesso stradale
Funivia Skyway

Inizialmente i programmi erano di andare sul dente ma abbiamo cambiato piani all’ultimo viste le tante cordate sulla via ed il pericolo altissimo di ingorghi e soprattutto di caduta sassi dalla gengiva (2 elicotteri in 3 giorni)
Alla pyramid eravamo invece praticamente soli.
Bellissima salita in un ambiente di incredibile bellezza.
Di per se non è una scalata difficile, ma considerando che avremo trovato 3 chiodi in tutta la via è praticamente tutta da cercare (ed inventare)
Le soste non sono quasi mai attrezzate, qualcuna rara con spit o chiodi, alcune con vecchi cordoni su spuntoni altre da fare completamente
Di contro la via è facilissima da proteggere, ricca di spuntoni e bellissime fessure dove ci si può sbizzarrire con friends e nuts di qualsiasi misura (direi che una serie fino al 2 è più che sufficiente)
L’avvicinamento invece è un poco complicato visti i grossi crepacci da attraversare per arrivare e, con il caldo di questi giorni, non si sa mai… all’andata siamo passati alti sotto il gran capucin e pic Adolphe, al ritorno abbiamo preferito fare il giro più lungo scendendo per ricongiungerci alla traccia che dall’aiguille du midi porta a Punta Helbronner allungando un po’ l’itinerario.
L’attacco della via è facile da individuare grazie ad una corda fissa blu che aiuta a saltare la terminale (passaggio un po’ delicato ma al momento si fa senza problemi)
Noi abbiamo lasciato zaini, picche e ramponi all’attacco, con le calate si ritorna esattamente al punto di partenza senza calpestare neve.
Considerare che per l’avvicinamento, la via di 10 tiri, le calate ed il ritorno si sta a pelo con gli orari della funivia (il corridoio dal Torino chiude alle 16,20). Quindi se lo volete fare in giornata bisogna essere veloci. Noi abbiamo dormito al Torino e siamo partiti alle 6 e abbiamo comunque rischiato di perdere l’ultima funivia (anzi tecnicamente l’abbiamo persa ma ci hanno gentilmente caricato sull’ultima corsa con la spazzatura 10 minuti dopo l’orario di chiusura). Però eravamo 3 cordate di cui 2 da tre quindi con tempi inevitabilmente più lunghi.

Che dire una giornata indimenticabile, per me scalare nei satelliti sul famoso granito del monte bianco è stata una emozione pazzesca. Ringrazio tantissimo Alessandro per averci fatto realizzare questa giornata ritagliata a contorno dell’ultimo weekend del corso A2 del CAI di Sestri Ponente. Con Carla, Alice, Gianlu, Matte, Tommaso, Luca e Ale. Top!!

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