Susanna (Fossa) e Forca Palomba da Prato di Campoli

Susanna (Fossa) e Forca Palomba da Prato di Campoli

Dettagli
Dislivello (m)
550
Quota partenza (m)
1077
Quota vetta/quota (m)
1550
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
sentieri 614 e 616

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Terminata l’escursione è consigliata una visita dello splendido pianoro di Prato di Campoli, anfiteatro di diverse cime di circa 2000 metri.
Descrizione

Lunghezza: 8,2 km
Tempo di percorrenza (escluse soste): 2 ore e 45 minuti
Dislivello totale in salita: 550 m.
Percorso quasi interamente segnato (segni bianco-rossi)
Periodi consigliati: tutto l’anno. In Inverno potrebbero essere necessarie le ciaspole.

Poco prima di Prato di Campoli si parcheggia l’auto dove inizia, sulla sinistra, una sterrata ed i sentieri 614, 615 e LH9 (1077 m., cartello ed indicazioni varie). Si abbandona la strada, che sale con regolarità, per un piccolo tratto con segnavia (sent. 615) che conduce alla Cacata del Lupo (1302 m., 45 min.). Tornati sulla sterrata una leggera discesa e poi si torna salire in maniera decisa sino ad un secco tornante sulla destra (1455 m., 45 min.). Si lascia il sent. 614 e si continua sulla strada che in 5 min. conduce alla Fossa Susanna. Terminata la sterrata si prosegue aggirando sulla sinistra la dolina e le recinzioni esistenti con percorso sostanzialmente libero nella faggeta (solo qualche traccia), facendo attenzione a salire progressivamente mantenendo la direzione sud, sino ad incrociare il sent. 616 che scende da Monte delle Scalelle. Siamo a Forca Palomba (1550m., 20 min.), anche se in realtà la Forca è indicata dalla cartografia IGM un poco più avanti. Inizia quindi la gradevole discesa della Val Broccolo che conduce alla SP per prato di Campoli (Pozzi di Campoli, 1095 m., 45 min.). Si svolta a destra e in 5 minuti si è al punto di partenza.

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Storico:
Il nome “Fossa Susanna” è legato all’incidente aereo in cui perì il 25 maggio 1932 l’ aristocratica svizzera Suzanne Sarah Picard, insieme al marito e ai due piloti. La vicenda, ricca di strane coincidenze, rimane tutt’ora un giallo irrisolto tant’è che sul caso sono stati scritti due libri (Angelo Maramao, “Susanna la femmina morta”, Editore M. Pisani e Stefano Magliocchetti, “Il mistero dei Monti Ernici. La Femmina Morta”, Editore Casamari). Sul posto è stato eretto un piccolo monumento con alcuni resti dell’aereo. Da notare che sia la “fossa” (in realtà una grossa dolina) sia il toponimo “Femmina morta” (indicante tutta la zona) sono preesistenti all’accaduto.
Cartografia:
Carta Ernici 1:25.000, CAI
antonbia
07/05/2017
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