Superga (Basilica di) da San Mauro Torinese, anello per Rivadora

Superga (Basilica di) da San Mauro Torinese, anello per Rivadora

Dettagli
Dislivello (m)
680
Quota partenza (m)
205
Quota vetta/quota (m)
670
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
65, 59, 67

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Sentieri poco frequentati della collina torinese. ottimi i pannelli illustrativi che restituiscono una visione d'antan di luoghi oramai abbandonati
Avvicinamento
Ponte di San Mauro
Descrizione
La partenza è in corrispondenza della rampa di accesso al vecchio Ponte di San Mauro ove è sita, di fronte, la chiesetta di San Rocco. Si percorre per pochi metri Via IV Novembre, poi a sinistra per Via Castelverde (segnavia 65); si passa in mezzo ad alcuni cortili e con uno stretto passaggio ci si immette su via Matteotti dove si svolta a destra.
Si prosegue lungo la strada tra antiche case restaurate e giardini e si oltrepassa un bel pilone votivo sulla sinistra (borgo Tetti Rosso); da qui in poi la strada corre parallela al Rio San Mauro prendendo il nome di Via del Rivo. Si prosegue superando alcuni ponticelli e giungendo alla radura dei Tre Rii: da qui la strada diventa sterrata ed inizia a salire decisamente lungo la collina, passando davanti alla bella cascina Feissola che si lascia a sinistra.
Si prosegue lungo la carrareccia ed in corrispondenza di una marcata curva a destra la si abbandona immettendosi su un sentiero (Sentè ‘dle pere; segnavia in basso su tronco) che sale decisamente nel bosco (il percorso è un po’ accidentato per via dei tanti ciottoli di origine torrentizia che occupano buona parte del sentiero).
Quando la salita si riduce si arriva ad un incrocio (segnavia): si prende a destra per un breve tratto (dritto il percorso 61 per Tetti Coggiola) per aggirare il costone (Sentè dij Can); si giunge così ad un nuovo incrocio (segnavia) ove si prosegue dritti per la massima pendenza (tratto gradinato) sino al culmine del Bric Giardin ove nelle sue vicinanze si può osservare una bellissima roverella a cinque tronchi … una mano tesa verso il cielo.
Da qui si prosegue con pendenza più moderata, si scavalca l’importante incrocio con il sentiero 63 (GTC), si oltrepassa un’altra piccola elevazione e proseguendo lungo il crinale si giunge alla piazzola situata in fondo al viale nord della Basilica di Superga (1h30′ circa; Km 4,5).
Discesa
Dal sagrato della Basilica si scende lungo la strada che conduce a Torino, si lascia a destra il bivio per il capoluogo per proseguire per un breve tratto lungo la provinciale Torino – Baldissero, giungendo così al bivio per l’agriturismo “Ai Guiet” (segnavia sentiero 59).
Si svolta a sinistra e, poco prima di entrare nella corte dell’agriturismo, si prende a destra per tracce di sentiero che passano sul suo retro (segnavia); si continua a scendere per carrareccia nel bosco superando rigagnoli e solchi erosivi. Via via il tracciato diventa sentiero (Sentiero della calce), aggira il rilievo del Bric Castlètt – alle cui pendici si possono osservare alcuni manufatti realizzati nei secoli scorsi (le guje) per il trasporto a valle delle pietre per la produzione della calce – e prosegue con tratti ripidi e “modellati” per i biker immettendosi, al fondo, sulla strada che porta a sinistra al Ponte dei Ronchi presso Tetti Rivero e da qui in pochi minuti alla chiesa Parrocchiale di Rivodora (1h circa; Km 4).
Da qui si continua a scendere per qualche decina di metri sulla strada principale per prendere subito a sinistra Via Viale (segnavia 67 – Antica strada per Baldissero); la si percorre passando fra le case ed in corrispondenza di un tornante a sinistra si prosegue dritti per il sentiero che si inoltra nel bosco (segnavia). Una breve salita e si giunge in una zona più aperta ai piedi di Villa Lana; superatala il sentiero si immette su una strada asfaltata (Via Montenero) ove si prosegue in disesa; si lasciano a sinistra gli incroci prima con Via Benna e poi con Via Sestriere per giungere poco dopo alla piccola chiesetta di San Grato.
Si continua per Via Montenero fino all’incrocio su tornante con Via Moncanino; qui si gira a sinistra prendendola (a destra si arriva alla Torre di Moncanino); serpeggiando tra case e ville si arriva così alla piazzetta su cui si affaccia il campanile di Santa Maria di Pulcherada in San Mauro e poi, in breve, al vecchio Ponte di San Mauro, dove si chiude l’anello (1h circa; Km 4).
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gpaolo , gieffe
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