Sulzfluh Belina-Route

Sulzfluh Belina-Route

Dettagli
Altitudine (m)
2300
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
650
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Hotel Alpenroesli - Partnun

Avvicinamento
Da Kublis nella Prattigau si sale a Sankt Antonien Platz e poi fino a Partnun dove ci si ferma all'ultimo grande parcheggio, costo 6 CHF al giorno. Si raggiungono gli hotel poco più in basso del lago e qui si prende il sentiero per la Carschina Hutte, seguendolo fino al punto in cui si scollina una cresta secondaria giungendo in vista del rifugio. Si sale allora a destra per prati fino al ghiaione, dove si vede una traccia orizzontale. La si segue a sinistra giungendo al punto più basso delle rocce del Pilastro sud.
Si risale a destra circa 70 metri (faticoso, ghiaia instabile) fino a un punto in cui a sinistra parte una rampa a balze e a destra si vede in piccolo avancorpo di roccia bianca. Attacco della via, ore 1.45 da Partnun, 1 spit-fix con fettuccia arancione lunga, visibili gli spit sulla placca a sinistra.
Note
Via abbastanza recente che rinnova l'interesse per questa parete, un tempo la più ambita del Raetikon e adesso passata in secondo piano a vantaggio delle torri di roccia compatta su cui si svolgono gli itinerari sportivi più impegnativi. Oggettivamente la via per qualità della roccia, continuità delle difficoltà e slancio verticale non è paragonabile alle vie moderne sportive, ma resta un bel viaggio di oltre 600 metri su una parete grandiosa di stampo dolomitico.
Chiodatura mista a fix e chiodi normali, soste tutte su due fix + catena oppure cordino. Necessari frind 0.75 / 1 / 2 per proteggere i diedri di L6 e L7.
Descrizione

L1, 40 m, 5a/b, 6 fix e 1 clessidra: a sinistra per la placca poi diritto fino alla sosta.
L2, 30 m, 4c, 2 fix: si vince direttamente il salto soprastante sbucando su un cengione erboso, sosta poco sopra.
L3, 80 m, senza difficoltà, 2 fix. Si risale la zona erbosa dapprima a destra poi direttamente procedendo in conserva quando la corda finisce (2 fix su roccette).
L4, 40 m, 5c, 4 fix: a sinistra verso un diedro-camino, salendo poi la placca alla sua destra. Tiro abbastanza illogico alla ricerca della roccia migliore.
L5, 50 m, 4a: a sinistra si risale un diedro canale di roccia un po’ rotta fino alla sosta in cima a un pilastro. Si è ora alla base del bastione centrale verticale che costituisce il tratto-chiave.
L6, 30 m, 6b, 5 fix e 1 chiodo: traversata a destra sulla placca fino a un pilastrino, spostamento a sinistra per vincere un salto verticale e ancora leggermente a destra alla sosta sotto un diedrino fessurato.
L7, 20 m, 5c+, 2 chiodi e 1 fix: diedro da cui si esce a sinistra. Necessario friend 2 BD per protezione.
L8, 35 m, 6a, 3 chiodi e 3 fix: ancora per il diedro-fessura che a tratti si allarga richiedendo incastro off-width. Necessari friend 0.75-1 BD.
L9, 40 m, 6b, 6 fix: direttamente per la placca soprastante con straordinarie cannelures. Tiro più bello della via. Si esce in una zona abbattuta al termine del bastione.
L10, 35 m, 5a, 3 fix: placca soprastante, sosta a sinistra.
L11, 45 m, 4c, 4 fix; tornare a destra sulla placca e puntare a un pilastrino friabile, sopra il quale breve muretto e sosta.
L12, 40 m, 4c, 2 fix: direttamente puntando al torrione terminale.
L13, 40 m, 5a/b, alcuni fix: breve rampa di roccia friabile obliqua a destra, poi si torna a sinistra evitando un tettino e uscendo per un breve diedro-fessura su ballatoio.
L14, 40 m, 4c, 1 ch. e 1 fix: si supera il muretto sopra la sosta e si esce su una lastra rocciosa inclinata con ghiaia molto instabile. Sosta sotto la torre terminale.
L15, 30 m, 5c, 3 chiodi e 3 fix: a sinistra diedro di roccia molto friabile, ben protetto, uscita a sinistra su roccia migliore e sosta in vista della cresta.
L16, 30 m, 4a, 1 fix: facilmente per la rampa friabile alla cresta e quindi a sinistra in vetta all’anticima.
Discesa: puntare a destra alla cima principale (grande croce) e reperire il sentiero bollato bianco-rosso che scende sul fianco nord della montagna e quindi piega a destra nel Gamstobel, raggiungendo in circa 45 minuti la base della parete in prossimità dell’attacco della Via Ferrata (1 corda fissa in fondo). Da qui a destra si riprende il sentiero seguito nell’avvicinamento, per il quale in ulteriore mezz’ora si torna a Partnun.

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Storico:
Prima salita W. Belina, M. Moosberger, J. Disch, R. Joerimann e F. Tina nel 1998.
Bibliografia:
M. Della Bordella - Arrampicare in Svizzera, Versante Sud, 2012
quelo64
01/08/2013
7 anni fa
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