Grosser Drusenturm Schweizerpfeiler

Grosser Drusenturm Schweizerpfeiler

Dettagli
Altitudine (m)
2350
Dislivello avvicinamento (m)
800
Sviluppo arrampicata (m)
500
Esposizione
Sud
Grado massimo
6a

Località di partenza Punti d'appoggio
Carschina Hutte

Note
La linea si snoda sul poderoso pilastro meridionale, la struttura più evidente della Grosser Drusenturm, sfruttando una teoria di diedri e fessure collegati da brevi tratti in placca. L'arrampicata ha uno sviluppo complessivo do 500 metri, di cui 150 di zoccolo e 350 (13 lunghezze) di pilastro vero e proprio. La roccia a tratti è molto compatta, a tratti rotta e friabile ma ripulita dalle ripetizioni. Le soste sono tutte attrezzate con anelli resinati e lungo i tiri sono stati aggiunti alcuni spit, in genere non sui passi chiave. La via è ottimamente chiodata.
Descrizione

Accesso:
da Como-Chiasso attraverso Bellinzona, la A13 del San Bernardino e Coira si raggiunge Landquart, dove si lascia l’autostrada per svoltare a destra lungo la Prattigau in direzione di Davos. Alla località Kublis si svolta a sinistra e si risale fino a Sankt Antonien e Partnun, dove si parcheggia (5 CHF al giorno).
Si segue quindi il buon sentiero che in circa 1 ora e 15 minuti porta alla Carschina Hutte. Si prosegue oltre il rifugio attraversando su ghiaie sotto i versanti meridionali della Kleiner Drusenturm. Raggiunto un crinale erboso, si sale per ghiaie (traccia molto evidente) alla base dello zoccolo della Grosser Drusenturm (ore 2.30 da Partnun).

Salita: si sale lo zoccolo con andamento obliquo da destra a sinistra, per brevi rampe ed un canale camino. Raggiunta una conca ghiaiosa, si aggira sulla destra un ultimo salto verticale e si raggiunge la S0 alla base di un settore di placche molto compatte (150 m, 2 e 3-).
L1: si sale la placca soprastante, si aggira uno spuntone e si prosegue a destra fino alla sosta su anellone (30 m, 4+, 2 spit e 2 ch.)
L2: per la bella placca seguente fino a sostare sotto uno strapiombo giallo (30 m, 6-/A0 o 6+, 2 spit e 8 chiodi).
L3: sulla destra si sale un diedro friabile e si prosegue leggermente a sinistra fino alla sosta su roccia non buona (40 m, 5 poi 4, 3 chiodi)
L4: a destra verso una conchetta (2 ch + spit), poi si aggira lo spigolo e si prosegue su rocce facili ma friabili (40 m, 5+ poi 3).
L5: facilmente a sinistra verso la base di un diedro fessurato giallastro (20 m, 2).
L6: si risale con bella arrampicata tutto il diedro, sostando in uscita a destra (30 m, 5+, 2 spit e 5 chiodi)
L7: per la placca soprastante, su roccia a scaglie. Sosta alla base di una fessura-camino dall’aspetto ostico (20 m, 6/A0 o 6+, 2 spit e 4 chiodi)
L8: si sale la fessura off-width, con un passo molto faticoso, e si prosegue per il diedro seguente (40 m, 6, 2 spit e 3 chiodi, necessari friend misure 2-3).
L9: per rocce facili alla base del risalto terminale dello spigolo (20 m, 2)
L10: leggermente a destra per un diedro aperto friabile (20 m, 6-, 2 spit e 3 chiodi).
L11: direttamente per il muro soprastante, poi con traversata a destra si evita uno strapiombino (30 m, 5+/6, 1 spit e 4 chiodi).
L12: sulla destra si prende una fessurina (cunei)e la si segue fino ad uno strapiombo, che si vince per una spaccatura. Sosta a sinistra (30 m, 6/A0 oppure 7-, 2 spit e 4 chiodi).
L13: facilmente per una fessurina alla cresta di vetta (20 m, 4).

Discesa:
si attraversa a sinistra a prendere il sentiero della via normale, che si insinua nel vallone tra la Grosser e la Kleiner Drusenturm (ometti, qualche corda fissa, bolli rossi in basso). Superato l’ultimo salto roccioso, prima di raggiungere la Lindauer Hutte sul versante Austriaco si attraversa a destra tenedosi alti sulle ghiaie sotto la Kleiner Drusenturm (tracce e rari ometti), raggiungendo la Drusator, stretto valico tra la Kleiner Drusenturm e la Sulzfluh.
Da qui per sentiero alla Carschina Hutte. Ore 1.45-2 dalla vetta.

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Storico:
Aperta il 6 Settembre 1954 dai fuoriclasse elvetici Max Niedermann e Wisi Fleischmann, può essere considerata la "superclassica" difficile del Ratikon.
Cartografia:
www.wanderland.ch
quelo64
03/10/2009
11 anni fa
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