Seconda volta al Corno Stella, prima volta in cima. Bellissima gita e scalata, fatta in giornata, quindi un po’ dura. Si pensava di fare la Carlo Rossano Superiore, ma per una serie di motivi/scuse (male ai piedi, gambe dure dall’ Arrancabirra il giorno prima, e non ultimo un lievissimo infortunio al polso occorso nella ricerca dell’ attacco), abbiamo ripegato sulla “più facile”, ma forse più bella e sicuramente più classica Campia.
Partiti alle 7 da Torino e alle 9 a piedi dal Gias delle Mosche, tempo non bellissimo, ore 11 circa al Bozano. Il tempo migliora senza mai diventare bellissimo in salita, ma comunque mai freddo, primo sole sulla cengia mediana alle 11.40. Arrivati nei pressi dell’ attacco intorno alle 12 (un pelo tardi considerando che la parete non era giù più fredda e in ombre), causa succitato infortunio e non individuaizone dell’attacco, non comminciamo prima delle 12.30. Concatenamento bellissimo, soprattutto la parte sulla Campia, finita alle 15.30 (Facendo la Campia e individuandola subita si risparmia 1 ora). Alle 16 eravamo in cima per un misero pasto e foto di rito, scendiamo con calma e alle 16.50 cominciamo le doppie. Qualche ingarbugliamento, finito le prime 3 alle 18 con adesso un sole caldissimo; poi rifatti gli zaini, quarta doppia, ripartiti a camminare alle 18.30. Alle 19 al rifugio, colti dal buio intorno ai 2000 m, frontali e alle 20.25 alla macchina. Nessun problema, ma forse col senno di poi si poteva partire con levataccia alle 5 un’ ora prima, tanto il sole in parete sarebbe arrivato comunque al momento giusto.
In Compagnia di Fabio e di Melina e Serena che si sono rivlte alla Super-Ellena su Punta Ghigo. Un saluto e un ringraziamento all’ unica altra cordata presente in parete (Enrcio e socio), a cui abbiamo rubato la via senza poi neanche farla…..