- Accesso stradale
- Strade pulite
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve (m)
- 2100
A mio avviso una delle più belle gite di queste valli per bellezza dell’ambiente, selvaggio e quasi dolomitico, e delle cime che lo circondano.
Lasciata la macchina poco prima della diga; più avanti già tantissima neve sulla strada, volendo si potrebbero mettere già gli sci ma non ne vale la pena meglio proseguire a piedi con scarpette da trekking leggero.
Arrivato al ponticello di legno prima del bivio per lo Scarfiotti c’è un ottima piazzola senza neve ideale per cambiare assetto, da passeggiata nei boschi a quello da combattimento…! 😃
Ottimo rigelo, salgo subito prendendo un pò di quota e puntando direttamente ai tornantini; il traverso che lo procede è sgombero da valanghe.
Si procede molto agevolmente, ottima copertura e neve bella dura; sui tornartini qualche tratto scoperto ma seguendo la strada si arriva agevolmente al Pian dei Morti.
Poco più avanti, anziché proseguire lungo il classico itinerario, svolto a sx verso il Pian dei Frati che si raggiunge salenfo un piccolo pendio e perdendo poi un pò di quota.
Proseguo dritto e risalgo un piccolo canalino, mai troppo ripido, che porta direttamente alla base del Canale. Pazzesco! mai visto così scarico di neve a fine Aprile! 🤨
Neve comunque bella, anche se pochina, che permette di salire con le sole pelli.
Il colletto finale è senza neve così come la croce di vetta.
Il versante verso la Val di Susa neanche a parlarne!
Giornata stratosferica! zero vento e nuvole, fresco e cielo blu cobalto.
Nonostante la poca neve il canale regala un firn da manuale. Una volta uscito si scia su bellissimo tappeto di velluto bianco, discesa da urlo su cremina fino ai Frati! 🙂
Silenzio pazzesco, incontrato nessuno se non qualche marmotta.
Grazie ad una leggera brezza si scia sul velluto anche più in basso.
Dopo Pian dei Morti imbocco il canalino che scende direttamente allo Scarfiotti, divertentissimo, ancora molta neve e soprattutto sciabilissima.
Mi tengo poi un po più alto per arrivare al ponticello e recuperare così le scarpette.
Qui m’invento una variante, scendo tutto a sinistra seguendo il rio, dove c’e ancora tantissima neve pressata, arrivando così direttamente alla strada che costeggia la diga.
In realtà in quest’ultimo tratto, a metà, ho dovuto togliere gli sci per 50 m. salvo poi rimetterli.
Gita consigliatissma agli animi irrequieti ed avventurosi…! 😉