Six Madum – Badus traversata E-N

Six Madum – Badus traversata E-N

Dettagli
Dislivello (m)
1130
Quota partenza (m)
2044
Quota vetta/quota (m)
2928
Esposizione
Nord-Est
Difficoltà sciistica
BS
Difficoltà alpinistica (se pertinente)
PD
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Camona da Maighlels (SAC, Sektion Piz Terri, 2314m). Coordinate: 695.850/164.550. 100 posti

Note
La quota di partenza, la facilità d'accesso e le condizioni meteorologiche (il massiccio raccoglie le precipitazioni che vengono da N e da S) fanno della regione di Oberalppass un punto interessante d'inizio e di fine stagione.

Accesso stradale / trasporti pubblici :
Andermatt constituisce il centro delle Alpi elvetiche grazie alla sua posizione centrale. Durante la maggior parte della stagione si arriva ad Oberalppass con il treno (fino a verso fine aprile - inizio maggio, a seconda delle stagioni). Da N (Zurigo): Göschenen (uscire dell'autostrada A2) > Andermatt > Oberalppass. Da W (Alto Vallese): Oberwald > Realp (dal tunnel di Furka) Andermatt > Oberalppass. Da E (Grisons): Valle della Surselva > Sedrun > Oberalppass. Da S (Tessin), si passa per il tunnel del Gottardo e Göschenen.
Descrizione

6 ore – 12 km circa

Dalla stazione di Oberalppass, cominciare con una discesa traversando, in direzione SE e poi S, l’alpeggio denominato Plauncas Cuflegl ai piedi dei pendii ripidi e valangosi. Attenzione, dopo grandi nevicate, questo alpeggio è un vero e proprio sbocco di slavine.
Verso 1900m, ad E del punto 1831 (Surpalits), mettere le pelli. Dirigendosi verso S, traversare innanzitutto una depressione ed il suo corso d’acqua.
Mantenere in linea di massima la direzione S per risalire, attraverso morbidi pendii, un’ampia valle passando per gli alpeggi Tgatlems e Plidutscha fino al punto 2174. prudenza anche in questa valle in cui si riversano le slavine che provengono dai pendii ad W dello Plidutscha.
Proseguire verso N fino al Lai Carin (2255m), ad W del Camona Maighels

Dal Lai Carin, deviare verso W e percorrere un pendio più ripido che passa tra due zone di piccoli risalti rocciosi. Il terreno si addolcisce verso i 2500m ai piedi del Piz Tagliola. Continuare verso W attraverso ampi pendii per raggiungere i piedi della breve cresta S (verso i 2900m). Percorrere questa cresta rocciosa a piedi (un passaggio un po’ esposto) fino alla vetta.

Traversare a piedi la vetta (verso N). Verso 2880m, rimettere gli sci e dirigersi verso NW. Quindi in pieno N a partire da 2700m per raggiungere il Lai da Tuma.
Traversare il lago o aggirarlo dalla sua sponda destra orografica a seconda del suo stato (nel dubbio, aggirarlo!), in direzione E. Impegnarsi nei pendii più stretti ed un po’ più ripidi (Plaunca da Vachals) sotto il lago fino al punto 2174 dove si trova l’itinerario di salita.
Appare dunque necessario rimettere le pelli verso i 1900m, per risalire alla stazione di Oberalppass.

A fine stagione, quando l’Oberalppass è aperto alla circolazione delle automobili, è possibile accedere al punto 1831. Si comincia allora l’escursione un po’ ad W di questo punto evitando così di rimettere le pelli al ritorno come sopracitato per l’itinerario invernale.

Si può, naturalmente, ritornare anche dall’itinerario di salita ma quest’itinerario presenta più sezioni piane.

Numerose possibilità di concatenamenti nei dintorni. Rossbodenstock (2836m) e Martshallücke (2684m) dal Lai da Tuma, Piz Cavradis (2614m) sopra Camona da Maighels. Si può anche scalare Pazolastock (2740m) dai suoi pendii E (Nurschalas Grondas) e scendere verso la stazione di Oberalppass attraverso i suoi pendii a NE.

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Cartografia:
CNS 1232 Oberalppass, CNS 256 S
gulliver
04.03.2007
14 anni fa

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