Siguret (Tete de) e Tete de Cuguret da Jausiers per la Pointe de Cote Belle

Siguret (Tete de) e Tete de Cuguret da Jausiers per la Pointe de Cote Belle
La gita
andrea81
4 08/10/2023
Accesso stradale
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Partito a piedi dal parcheggio del Plan de l’Eau su buon sentiero (evitare di seguire il cartello per le Batterie de Cuguret ma il sentiero che sale più dritto a alla sinistra, in questo modo si evita la prima parte di strada.
Si esce dal bosco praticamente alle fortificazioni di Cuguret, dove un buon sentiero prosegue fino a raggiungere una postazione militare ben conservata, all’inizio del lungo pendio (a vederlo non sembra) di salita alla Pointe de Belle Cote. In salita conviene seguire fedelmente gli infiniti tornanti del sentiero, in salita ma mai ripida fino s raggiungere l’altra postazione fortificata a breve distanza dalla prima cima di giornata.
Da qui si vede molto bene la restante parte del percorso, con le apparentemente arcigne Cuguret e Siguret.
Come spesso accade su questi terreni le apparenze ingannano: la Cuguret si sale senza nessuna difficoltà per una buona traccia di sentiero, che attraversa delle brevi e banali barriere di roccia, in ogni caso è tutto segnato con tacche gialle. 30 m sotto la cima si devia per raggiungerla, altrimenti si deve proseguire su una traccia, inizialmente vaga poi più evidente, che percorre una sorta di cengione per la Baisse de Charbonniere.
Breve avvicinamento all’inizio dei 200 m finali per la Siguret, la difficoltà EE/F è corretta. Dapprima si rimane sul crestone, poi si deve scendere sul versante sud ed entrare in due facili canalini da salire metà ciascuno per riportarsi sulla cresta, dinanzi ad una paretina/diedro roccioso, dove è stato collocato un cavo metallico molto utile in discesa (passaggio esposto sul versante nord). Quindi si riprende sul versante sud abbassandosi sotto cresta iniziando a percorrere un sistema di cengette prima, cengioni poi che portano all’intaglio sotto la cima, canalino di detrito e roccette lisce facilitato da un secondo cavo.
Insomma non è un percorso particolarmente difficile, bisogna sapersi muovere su certi terreni ma non ho mai rilevato esposizione (eccetto l’aggiramento del diedro). Le cengie del versante sud non sono mai esposte (solo brevi passaggi un po’ più scoscesi) e non si ha la percezione di essere su una parete sospesa. Occorre però fare riferimento sempre ai bolli di vernice rossa (scelta infelice) per evitare di andarsi a incasinare su terreni infidi.
Discesa dal percorso di salita, il pendio erboso della Belle Cote l’ho percorso interamente sulla dorsale per abbreviare il tragitto collegando le due postazioni militari.

Gita dallo sviluppo non breve nonostante non ci siano tratti di avvicinamento. Giornata tipicamente estiva e molto calda, con il senno di poi sarebbe stato meglio salire dal versante di Meyronnes, anche perchè ad accezione degli ultimi 300 m di dislivello il percorso di Jausiers si rivela abbastanza monotono e poco interessante.
Nessuno sul percorso.

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