Sentinella di Sea Cocktail d’energia

Sentinella di Sea Cocktail d’energia

Dettagli
Altitudine (m)
1450
Dislivello avvicinamento (m)
380
Sviluppo arrampicata (m)
120
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6b

Località di partenza Punti d'appoggio
Albergo Savoia Forno Alpi Graie

Note
Dopo la via "Quando cala la sera", la più difficile della struttura.
Prima salita G.C.Grassi 1986 (dall'alto)
Descrizione

Accesso:
da Forno Alpi Graie superare con l’auto il ponte sul Torrente Gura e seguire la sterrata che, in piano, raggiunge lo spiazzo antistante il ponte di legno sul Torrente Sea. Parcheggiare, oltrepassare il ponte e salire lungo la strada lastricata che conduce al Santuario. Entrare nella cancello che circonda il perimetro (e richiuderlo) raggiungendo al fondo dello spiazzo delle costruzione, la “torre dei frati”. Salire la scalinata aprire il cancelletto (e richiuderlo) uscendo dal perimetro. Non seguire gli ometti e la traccia con bollini rossi che sale a destra (Leitosa – Cittadella), ma andare lungo la traccia di sinistra che in breve raggiunge la vasca dell’acqua. Attraversare il Rio che incide il canalone valanghivo al meglio, un pò disturbati dagli arbusti, risalendo sulla sponda opposta, ripida e prativa. Entrare nel boschetto di betulle e rododendri tendendosi di preferenza sul suo margine destro (labile traccia) fino raggiungere il bordo inferiore di una pietraia, presso alcuni grandi massi. Salire tra questi e poi (ometti), percorrere la pietraia fino al termine puntando al settore centrale della struttura (ore 0,50 da Forno A.G.). Attaccare a destra sotto la direttrice della placca compatta, che costituisce il bordo destro della parete.

L1: salire per blocchi e gradoni fino alla base della placca verticale 4c, dove si sosta a una pianta.
L2: salire nella magnifica placca/spigolo con un passaggio difficile e sbilanciante fino al suo
termine 6b, 5c e poi 6a
L3: superare il proseguimento dello sperone con scalata “ariosa” 5c
L4: risalire la cengia di rododendri verso sinistra (ometti) fino a quando si giunge sotto un caratteristico lastrone inciso da una netta e larga fessura. Salirla brevemente con duro incastro 6b e ribaltarsi sul lastrone (bullone incastrato con cordino).
L5: ancora un breve trasferimento su cengia fino alla base del salto finale, che si supera con arrampicata per nulla banale fino in cima lla cuspide (max 6a da integrare con chiodi in posto; tiro comune a “Quando cala la sera”).

Discesa: girare con passo espostissimo lo spigolo dx della cupola 5c e disarrampicare fino ai blocchi che consentono di giungere alla S4 di (L’isola delle 100 città), con soste attrezzate per 4 doppie)

Materiale: in posto 2 spit m 8 (anni ’80) e una decina di chiodi. Friend fino al n° 3

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Valli di Lanzo - Fraternali editori
Bibliografia:
Vallone di Sea un mondo di pietra - M. Blatto
block65
07/10/2011
9 anni fa
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