Sengie (Punta e Ago delle) da Lillaz per il Canale dell’Ago e le creste SO-NE

Sengie (Punta e Ago delle) da Lillaz per il Canale dell’Ago e le creste SO-NE
La gita
abo
4 16/06/2025
Accesso stradale
1 semaforo prima di Cogne, park comodo al campeggio
Traccia GPX

Saliti la vigilia al bivacco: partenza alle 17:30, sentiero scorrevole con poche frane fino al bivio per il casotto di Arolla, poi decisamente più laborioso, sotto la morena diventa un po’ difficile seguirlo pedissequamente ma tanto la direzione dove andare si capisce. Noi ci siamo fermati per cena sulla morena (ultima acqua, meglio rifornirsi in zona Eknaton) e siamo arrivati poi al bivacco alle 21:30 (9km di sviluppo). Partenza il giorno dopo alle 4:45 con 5°, breve discesa evidente fino alla base del canale, risalito su neve gelata ma solo in superficie (comunque abbastanza comoda da salire e non faticosa). Dal colle c’è ancora un tratto innevato per aggirare l’Ago con expo SE e neve che faceva già schifo alle 7. Zoccolo dell’Ago abbastanza marcio, da risalire ad occhio fino a scollinare e imboccare il camino: qui expo ombrosa e roccia gelida, il passo del masso incastrato non mi è sembrato il chiave, il duro è poi uscire dopo (noi siamo passati a dx in placca improteggibile ma è anche possibile proseguire a sx nel camino). Tolto un cordone marcio e lasciato un cordone nuovo con maillon, 25m e si è giù allo zoccolo di neve marcia. Cresta per la Punta facile tranne la placca fessurata, salibile frontalmente (IV) o più comodamente scontornabile nel camino a dx togliendo lo zaino. Segue un tratto davvero marcio e la bella paretina di roccia sana che termina in cima. Discesa iniziata alle 9:40 su neve già sfatta, decisamente lunga e laboriosa perché ancora abbondantemente innevata. Si sta generalmente sul filo, evitando qualcosina lato S e poco lato N (che sarebbe più facile ma presenta ancora neve). Ultima discesina delicata al colletto e poi percorso sul ghiacciaio evidente fino alla spalla a sx dove si scende sul ramo sx del ghiacciaio, lì si è rivelato molto utile aver fatto una foto la sera prima per avere un’idea di dover andare (senza finire nel ghiaccio affiorante). Ancora un po’ di pepe nell’aggirare i dossi montonati e poi finalmente dal vallone facile discesa su nevai fin quasi al sentiero, molto ben bollato (ma non presente su carte o app) fino al casotto (solo l’ultima parte prima del bivacco presenta un attraversamento delicato per tanta acqua e una cengia esposta e poco evidente). Dal casotto in giù puro escursionismo, lungo ed infinito fino all’auto (circa 26km il giro completo).
Materiale usato: 2 picche (1 è sufficiente), corde 2x25m, 3 friend medio-piccoli, 2 cordini e qualche nut.

Itinerario sicuramente per AM (alpinisti motivati), sperduto, isolato e in luoghi che tanto vale visitare adesso, tra 10 anni saranno sicuramente cambiati radicalmente in peggio. Con Marco, ottimo promotore della gita.

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