Avvicinamento comodo fino al laghetto, poi pietraia non troppo noiosa, decisamente più rompiscatole l’ultimo tratto ripido sotto la sella. Spigolo sud del Becco Sud salito in scarponi, più difficile salendo diretti sopra il ch. (un buon IV+ placcoso non troppo proteggibile), un po’ più facile stando sullo spigolo di dx. L2 con un solo passo più delicato (IV/+), in uscita roccia davvero pessima (stare tutto a dx o si smonta tutto). Dalla cima è iniziata la parte più “esplorativa” della gita, sì perché tra GMI e confusione qui sul sito non sapevamo bene a cosa andassimo incontro. Un po’ esposto ma relativamente tranquillo il tratto pianeggiante fino all’anticima, con qualche bel traverso aereo. Discesa dalla cresta nord da fare con roccia assolutamente secca, altrimenti sono dolori.. e doppie (preventivare cordini da abbandono). La risalita della cresta sud al Becco nord si è rivelata più facile di quanto ci aspettassimo (GMI riporta AD, 1 passo di IV… più PD+, un passo di III+ e tanto III). Discesa da non sottovalutare, in alto è facile ma da metà in poi la cresta si assottiglia e obbliga a numerose disarrampicate sul III, con percorso da ricercare, roccia delicata e poche possibilità di assicurazione, insomma terrain d’aventure. Materiale usato: corda da 50m (basterebbe da 30m, ma meglio essere cautelativi in caso di doppie improvvisate), friend #0.3-0.75, nut (utilissimi), qualche rinvio e cordino.
A distanza di un mese esatto dal but causa neve finalmente siamo riusciti a fare visita a questa traversata che da qualche tempo ci stuzzicava. Sicuramente è una gita da amatori, con molti tratti su roccia instabile. Noi ci siamo comunque divertiti a mettere un po’ di ordine, sia a qualche blocco instabile che alle idee che ci eravamo fatti leggendo la relazione del Becco sud, che prima qui sul sito tutti chiamavano Nord senza rendersi conto che stando a sud… è il sud. Facendo la traversata proposta ne viene fuori una bella gita ideale per questa stagione, contare un 8-9h.