Dal parcheggio si segue la pista acciottolata che in 10 minuti di cammino conduce al Rifugio Schiazzera 2079m. Da qui, seguendo le indicazioni dei cartelli per Monte Croce attraversando un rado boschetto di larici e su sentiero sempre ben evidente si prosegue in direzione N. Poi il sentiero volge a destra e diventa un po´più ripido ma sempre facile e mai esposto. Si attraversa un elementare canaletto roccioso di pochi metri, prudenzialmente attrezzato con catene per i turisti inesperti. Si sale fino ad arrivare ad una sella erbosa sulla cresta N, dove c’è una palina segnaletica. Percorrendo in direzione S il larghissimo crinale erboso e da ultimo in leggera discesa, si arriva alla croce di vetta con esteso panorama sulla Valtellina. Ritornati alla sella si prende il sentiero 201 segnalato da una palina metallica, che con un lungo traverso ascendente sotto q .2591m porta nella valletta dove si sale all’evidente P.so Schiazzera 2546m. Da questo valico si sale, verso dx, la dorsale erbosa su labile traccia che culmina sulla spalla SO del Monte Campiano.Si prosegueancora lungo la cresta aggirando solo in un tratto sul lato N dei roccioni di cresta rocciosa . Poi di seguito si rimonta un largo pendio erboso che conduce ad una seconda spalla. Dopo un traverso in leggera discesa la cresta s’impenna e presenta divertenti passaggi di I°/I°+. Si arriva poi ad un facile intaglio. Da qui bisogna traversare a dx il passaggio chiave percorrendo la stretta ed esposta cengia, in parte rocciosa ed in parte erbosa che immette sul pendio detritico soprastante . Poi senza difficoltà si aggira a sx la fascia rocciosa soprastante e per facile pendio di rocce ed erba si arriva in vetta del M.Campiano 2768m delimitata da un ometto di pietre.Dalla cima discesa a ritroso ripercorrendo tutto il percorso di cresta che porta al P.so di Schiazzera dove seguendo la facile cresta si sale il visibile e facile pendio che in circa 250m porta alla Cima di Schiazzera orientale 2801m. Dalla cima si prosegue per la discesa al Lago di Schiazzera in due modi,la prima più facile ci si riporta al P.so di Schiazzera dove si prende il sentiero che scende al lago omonimo. La seconda da fare con buona visibilità e per escursionisti esperti scende in direzione O ad una sella che divide la Cima di Schiazzera orientale da quella centrale,da qui per un ripido versante di detriti si scende a vista in direzione SO puntando ad un visibile sentiero sottostante. Preso il sentiero tra gande lo si segue in tutta la sua lunghezza arrivando al bel Lago di Schiazzera 2391m. Da qui si segue lungamente il sentiero che scende nella valletta sotto il versante N del M.Masuccio passando all’Alpe Schiazzera 2109m . Da qui si raggiunge in breve il Rif. Schiazzera ed il parcheggio omonimo sottostante dove finisce l’escursione.
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