Ispirati dalle avventure di Jacolus e Jolie, dopo aver percorso la ferrata Oronaye ed essere rientrati al bivacco Enrico Mario dove avevamo stoccato consistenti riserve di acqua, col sole ancora alto proseguiamo verso sud lungo il sentiero Cavallero sempre ottimamente segnalato. Giunti al colle della Scaletta facciamo l’ultimo sforzo in salita che ci porta alla cima passando dalla galleria, giunti in cima scopriamo e percorriamo un’alta galleria simile alla precedente nei pressi dei ruderi del bunker e della croce. Dopo i tratti attrezzati sulla cresta con vista mozzafiato sui laghi sottostanti, vista l’ora ormai tarda, prendiamo una scorciatoia all’inizio un po’ laboriosa, ma niente rispetto a quanto fatto in mattinata, che ci aggancia al comodo sentiero s10 ed infine alla sterrata che ci porta all’auto dopo un giro complessivo di oltre 12 ore. Alla ferrata abbiamo aggiunto circa 500 metri di dislivello per rientrare come sopra descritto.