Grande classica delle Pale di S. Martino e delle Dolomiti tutte.
La via è facile e logica, sempre sul IV/IV+ tranne tre metri decisamente più cattivi sopra la penultima sosta.
Com’è noto la roccia è eccezionale, non si può chiedere di meglio. Pochissimi chiodi ma milioni di clessidre…
In realtà volevamo fare la Scalet-Bettega ma non ci siamo fidati visto che dal basso sembrava esserci qualche colata d’acqua. Sullo spigolo invece nessun problema a parte il prevedibile vento freddo.
Discesa ben segnalata ma a tratti delicata con passi di II (e un paio forse anche di III). Presenti vari fittoni resinati per assicurarsi o calarsi, se si volesse.
C’è ancora qualche nevaio da pestare per arrivare a Forcella delle Mughe. Sulla cengia che porta all’attacco l’unico nevaio residuo è aggirabile senza difficoltà.
Col bravo Cosimo più altre due cordate con Giamma, Fra, Riccardo e Giampaolo