Sanico (Parete di) via Let’s Dance

Sanico (Parete di) via Let’s Dance

Dettagli
Altitudine (m)
400
Dislivello avvicinamento (m)
100
Sviluppo arrampicata (m)
260
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Percorrendo la Gardesana occidentale prima di Toscolano Maderno, svoltare a sinistra verso Maclino, poi seguire le indicazioni per Sanico. Raggiunto Sanico, proseguire un paio di km lungo una strada molto stretta fino a una sbarra ( a DX), dove conviene lasciare l’auto.
Continuare lungo la strada asfaltata fino a una proprietà privata, salire il sentiero a sinistra (segni arancioni) e poco dopo, scendere a destra per ripida traccia fino a un sentiero più grande. Seguendo i vari ometti e segni arancione si traversa fino alla base della parete.
La via è la seconda che si incontra, nome illeggibile alla base. Partenza subito a dx di Melissa Slimoncella.
Note
Arrampicata TRAD con tratti entusiasmanti.
Via di Stampo classico, soste attrezzate su clessidre, cordoni e alcune su fix/chiodi.
Sui tiri presenti numerosi cordoni in clessidra, pochissimi chiodi e solo 3 fix.
Necessari serie di friend fino al n°3 BD.
Roccia molto bella e salda con buona continuità. Prestare comunque attenzione vi sono zone con blocchi mobili e cenge con sassi che non bisogna fare cadere.
Alterna tratti atletici a tratti tecnici di movimento.
Descrizione

Descrizione dei tiri come suddivisi da noi. Essendo una salita di stampo classico ho preferito usare gradi UIAA, così come fatto anche dall’apritore.
L1, V, 55 m.: salire per fessura,cordone visibile sopra, arrivare in alto ad un muro fino ad un nut con cordone.
Si sale leggermente a destra e si arriva ad una zona abbattuta , albero con cordone. Da qui su traccia verso la parete successiva,
dove si sosta su albero.
L2, VI+, 15 m.: salire per bella lama verso dx, fino ad arrivare ad un diedrino liscio. Salirlo un poco, per poi traversare subito a dx in corrispondenza del primo fix in via,
passaggio molto delicato (VI+) Si sale ora verso una cengetta dove si trova un cordone. Sosta.
L3 VI 35m.: raggiungere una bella fessura verticale e salirla, blocchi iniziali da maneggiare con cura, continuare fino ad arrivare ad un altra fessura che sale per uno strapiombo a dx. Si evita lo strapiombo traversando a dx e poi salire la fessura sul muro di sinistra, che porta fino alla cengia dove si sosta su due cordoni in clessidra.
(tiro bellissimo)
L4, VI, 35 m.: traversare a sx per una buona lama, cordone visibile, Si sale poi con andamento sempre verso sx , per vaghi diedri e piccoli blocchi sino ad arrivare a placca con bellissime canne. Si giunge poi, superando cengia con alberi ad un ballatoio con sosta su due fix. (tiro articolato)
L5, VI, 35 m.: traversare a sinistra ad uno spuntone con cordone , poi ancora verso sinistra fino a raggiungere una zona più rotta.
Salire fino ad incontrare il secondo fix della via, si traversa un poco a sx e su verso la sosta su fix e chiodo.
L6, VII, 35 m.: salire di poco e traversare a sx raggiungendo una bella fessura. Seguirla fino ad un muretto compatto dove si trova il terzo fix della via e due chiodi. (VII)
Si sale, si va a sx verso il diedro che sale a dx. Si sale nel diedro, sassi mobili prestare attenzione, quindi si arriva ad una zona abbattuta, sosta su masso con cordone o appena sopra su comodo albero.
L7, III-II, 60 m.: continuare per saltino roccia delicata, poi per un tratto su massi a canne e da ultimo sempre su massi verso sx ad una cengia dove termina la via.
(freccia arancio a dx che indica la discesa. Libretto di via in una nicchia dopo qualche metro dalla freccia arancio)

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Primi salitori: Stefano Michelazzi, Eleonora Lavo, 20 febbraio 2016.
garaca
27/02/2020
8 mesi fa
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