Giro molto bello e vario in una giornata da pantaloncini e maniche corte.
Siamo partiti da Piazza Mario Cennamo e prendendo la mulattiera siamo arrivati alle Grotte e poi fino al bivio della via dei Daini sulla sinistra.
Il traverso è tracciato molto bene con ometti ed è presente una lieve traccia, non presenta particolari difficoltà tecniche.
Al bivio sotto la cresta abbiamo seguito l’indicazione per Via dei Daini e in poco tempo siamo arrivati al primo pezzo attrezzato. Si sale abbastanza agevolmente grazie ai gradini e alle prese buone. Proseguendo per cresta sempre seguendo i numerosi ometti siamo arrivati al secondo punto attrezzato. Anche qui ci sono ottime prese per le mani e comodi gradini, la corda torna molto utile per risalire.
Entrambi vanno affrontati con molta cautela perché sono comunque esposti.
Nessun problema invece fino all’ultimo tratto attrezzato che si raggiunge facendo dei passaggi molto meno problematici.
L’ultimo tratto attrezzato in discesa invece bisogna fare molta attenzione perché anche questo molto esposto e serve un passo lungo per prendere il comodo gradino sotto la catena.
Si prosegue poi su una cengia leggermente esposta ma su cui si cammina bene. Risalendo poi l’ultimo canalino si prende il sentiero che sale su a San Pietro. I tratti alpinistici finiscono qui.
Da San Pietro siamo andati fino al Ravinet e siamo scesi ai Prati di Peglia e San Pietrino.
Dalla chiesetta siamo rientrati a Toirano con il sentiero che arriva fino in paese.
Il percorso è molto divertente ma va affrontato con massima cautela e attenzione, sopratutto nei tratti attrezzati. E’ possibile assicurarsi con un imbrago al primo e l’ultimo passaggio utilizzando i moschettoni presenti sulla catena, il secondo invece è solo un canapone di corda.
Visti diversi daini lungo il primo tratto del sentiero.