San Martino (Monte) – Parete rossa Tutto di Traverso

San Martino (Monte) – Parete rossa Tutto di Traverso

Dettagli
Altitudine (m)
450
Dislivello avvicinamento (m)
130
Sviluppo arrampicata (m)
100
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6a
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Lecco seguire le indicazioni per l'ospedale Manzoni e successivamente per la Val Sassina. Non utilizzate la nuova superstrada perché dovreste fare dietro-front per circa 8 Km. Dopo aver oltrepassato il quartiere Malavedo e il ponte poco oltre il Bar Sole, in corrispondenza di uno stretto tornante a destra, si segue a sinistra la via Quarto.
Raggiunta una piazzetta (presente il capolinea dell'autobus) si prende la strada sulla destra che sale repentinamente (ignorare il divieto) sino a raggiungere una sbarra chiusa dove è possibile parcheggiare (attenzione perché i posti disponibili spariscono alla svelta).
Proseguire oltre la sbarra e, al primo tornante, abbandonare la strada asfaltata proseguendo verso sinistra lungo un sentiero che costeggia le reti paramassi. Ignorare un paio di bivi che indicano l'Antimedale e la ferrata del Medale e proseguire sino ad una madonnina.
Qui il sentiero piega a destra ed inizia a salire nel bosco. Proseguire fino ad un bivio dove, una freccia metallica attaccata su una pianta, indica la deviazione per il sentiero La Vergella.
Si transita sotto la falesia delle Placchette di San Martino e poi si perde leggermente quota. Quando il sentiero riprende a salire (segnavia gialli) noi continuiamo in discesa fino una breve zona pianeggiante a pochi metri dalla cresta. Se raggiungete delle catene vuol dire che avete proseguito sul sentiero della Vergella e dovrete fare dietro front. L'attacco, indicato da un sasso con il nome della via, è posto alla base di un diedro-canale.
Note
Bella via , sfortunatamente un po' corta.
Posta sul lato destro della parete rossa del San Martino.
Descrizione

1) Salire in verticale e poi tendere a sx fino alla sosta. 20 metri IV°
2) Dalla sosta attraversare leggermente in discesa e poi su facile cengia di raccordo, salire poi su rampetta erbosa (non fermarsi alla vecchia sosta 2 fix) ma continuare fino alla sosta posta alla base della “placca adagiata” 15 metri IIl° (prestare attenzione, salire con delicatezza)
3) Lungo la “placca adagiata” che si segue in obliquo verso sinistra, fino a sostare sul terrazzo sotto il diedro finale 30 metri VI° (1 passo VI+). La placca è di roccia stratificata e richiede un minimo di delicatezza
4) Verticalmente nel diedro che si trasforma in fessura fino alla sosta 30 metri V°+ (tiro superlativo)
5) Seguire l’evidente fessura che porta ad un breve diedro, uscire verso destra al termine del diedro 30 metri VI° (lunghezza stupenda)

Discesa: Scendere facilmente dal sentiero della Vergella, in pochi minuti si ritorna alla base.

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Storico:
Prima salita: Marco Galli e Giorgio Anghileri 1986
Gran lavoro di pulizia e nuova spittatura di IVO FERRARI che ha riscoperto e reso salibili a tutti
garaca
19.01.2020
7 mesi fa
8 mesi fa
3 anni fa

Condizioni

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