San Martino (Monte) – GGG

San Martino (Monte) – GGG

Dettagli
Altitudine (m)
450
Dislivello avvicinamento (m)
120
Sviluppo arrampicata (m)
55
Esposizione
Est
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
5a

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Lecco seguire le indicazioni per l'ospedale Manzoni e successivamente per la Val Sassina. Non utilizzate la nuova superstrada perché dovreste fare dietro-front per circa 8 Km. Dopo aver oltrepassato il quartiere Malavedo e il ponte poco oltre il Bar Sole, in corrispondenza di uno stretto tornante a destra, si segue a sinistra la via Quarto.
Raggiunta una piazzetta (presente il capolinea dell'autobus) si prende la strada sulla destra che sale repentinamente (ignorare il divieto) sino a raggiungere una sbarra chiusa dove è possibile parcheggiare (attenzione perché i posti disponibili spariscono alla svelta).
Proseguire oltre la sbarra e, al primo tornante, abbandonare la strada asfaltata proseguendo verso sinistra lungo un sentiero che costeggia le reti paramassi. Ignorare un paio di bivi che indicano l'Antimedale e la ferrata del Medale e proseguire sino ad una madonnina.
Qui il sentiero piega a destra ed inizia a salire nel bosco. Proseguire fino ad un bivio dove, una freccia metallica attaccata su una pianta, indica la deviazione per il sentiero La Vergella.
Si transita sotto la falesia delle Placchette di San Martino e poi si perde leggermente quota. Quando il sentiero riprende a salire (segnavia gialli) noi continuiamo in discesa fino una breve zona pianeggiante a pochi metri dalla cresta. Se raggiungete delle catene vuol dire che avete proseguito sul sentiero della Vergella e dovrete fare dietro front. L'attacco è indicato con il nome della via posto qualche metro prima di " Tutto in Traverso" e "Marcellino pane e vino"
Descrizione
  • L1 – 20m – III+. 2 cl. cordonate (S1: due fix 10 mm) – Salire verticalmente su gradoni e muretti appigliati fino alla comoda sosta su cengia
  • L2 – 35m – IV+/V- . 2 ch., 5 cl. cordonate (S2: fittone)
  • L3 – Dalla sosta risalire verticalmente per i primi metri, poi spostandosi in diagonale verso destra si raggiunge una fessura . La si segue fino ad incrociare una grossa clessidra, da qui si traversa decisamente a destra per poi salire nuovamente in verticale e raggiungere le catene del sentiero della “Vergella” dove si sosta. (Attenzione a non smuovere sassi in uscita dal tiro e mentre si recupera il secondo.)

Discesa:
Dalla sosta di fine via si discende a Dx (viso a monte) lungo le catene del sentiero della “Vergella”, alla fine delle catene si continua in piano lungo il sentiero fino a raggiungere il bivio incontrato in partenza per l’attacco delle vie, da qui si percorre di nuovo la traccia in discesa ritornando alla base.

 

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Storico:
Primi salitori: Ivo Ferrari, ottobre 2020.
Alcuni metri nella parte alta di L2 coincidono con una vecchia
linea aperta da Andrea Savonitto.
mimi
16/04/2021
8 mesi fa
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