Giornata abbastanza brutta, vento a tratti fastidioso e un po’ di nevischio, che però non ha dato problemi sulla via. Durante l’avvicinamento ho fatto anche la ferrata Caprioli, attenzione perchè si allunga un attimino il giro. Non me la sono sentita di fare l’avvicinamento da Sud dato che non era evidente dal basso, quindi ho preferito aggirare la torre; il canaletto finale era un po’ verglassato ma non difficile (non son sicuro che fosse il punto giusto da salire, ma vabbe). La via è ben chiodata e segnata da ometti sulle cenge, tre punti salienti: il camino chiave ben protetto (sicuramente più del 4- indicato dal Bernardi), la cengia superiore non difficile ma abbastanza stretta (io ho fatto il passo esposto seduto con lo zaino in braccio) e lo spigoletto finale ben appigliato ma molto aereo. Cima comoda. Discesa con 5 doppie da max 25 una dopo l’altra (la quarta facoltativa), poi ho disarrampicato il passetto iniziale ma volendo si può fare una sesta doppia. Discesa tranquilla ripercorrendo l’avvicinamento a ritroso e poi giù dal rifugio Scotter per comoda strada. Concordo con gli altri utenti dicendo che la via è molto bella e un capolavoro di logica, ma non va sottovalutata (per me le scarpette aiutano sui passi più duri), sicuramente un’impresa visto la data di apertura.
In solitaria, quinto giorno delle ferie Dolomitiche.