- Accesso stradale
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Dovendo andar via sul presto abbiamo scelto questa via per la possibilità di calarsi ovunque, saliti i primi 8 tiri.
Non abbiamo trovato subito l’attacco, abbiamo poi trovato la linea e siamo saliti da 10 metri sopra la base.
Per quel che abbiamo visto la via sembrava carina, un po’ di sfasciumi tra un tiro e l’altro e arbusti onnipresenti, che rendono utile calarsi tenendo le corde all’imbrago.
Ci siamo divisi per la calata, e quando sono sceso ho saputo con discreta incazzatura che uno dei due signori (quello di Trento) della cordata in coda per calarsi ha pensato bene di sganciare il moschettone della sosta montata da una socia del gruppo per agganciarsi lui, dicendo “tanto c’è l’altro punto”. Io non so quale tipologia di vermi abiti il cervello di certe persone, ma credo che nessuno debba permettersi di toccare il materiale di altre cordate, senza quantomeno chiedere prima.
A parte l’incastro corde finale, andato tutto liscio.
Con Adi e Mati davanti, in cordata con Ali ed Ester, in vece di “uomo gri-gri” tutta da secondo per non torturare il ginocchio