- Accesso stradale
- Pian della Mussa aperto, strada pulita e parcheggio grati fino al 1 giugno.
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
Premessa. Gita fortemente sconsigliata a chi ama le gite con poco ravanage.
Capitolo 1: guado della Stura. Il ponte 300 m prima del fine strada è totalmente inservibile. Non so quello per andare al Gastaldi, che l’anno scorso era saltato. Io ho optato per il doppio guado. Al limite per farlo con gli scarponi, io l’ho fatto con i sandali, entrando nell’acqua. A seguire, 20 min di portage.
Capitolo 2: canale d’Arnas. “Lasciate ogni speranza voi, che entrate”. Non si tolgono gli sci… ma le buone notizie finiscono qua. Nella metà bassa, valanghe multiple. Non ci sono grossi blocchi di neve gelata, ma tante classiche ondulazioni longitudinali, che rendono la progressione faticosa. A metà si fa lo slalom tra i massi, sul ripido…. altra fatica aggiuntiva. Oltre la metà, neve più regolare, ma 15 cm di neve marcia già al primo mattino, su fondo portante: rischio di scivolamento ad ogni passo. Caldo allucinante. Considerare la fatica (e il tempo) per fare questo tratto doppia rispetto ad un pari dislivello normale.
Capitolo 3: dal canale al colle d’Arnas. Molto meglio: ottimo rigelo, neve abbondante, tutto coperto e liscio come un biliardo, temperatura bassa.
Capitolo 4: il ghiacciaio. Due centimetri di polvere su fondo duro. Una goduria.
Discesa (ore 11). Ghiacciaio 5 stelle, dal colle al canale 3 stelle, canale e parte sottostante 1 stella. Giudizio complessivo: 2,5 stelle.