- Accesso stradale
- Strada sgombra da neve ma chiusa a quota 2.350
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Assente
- Quota neve (m)
- 2600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
L’estate scoppiata all’improvviso non ci ha fatti desistere dall’idea di una scialpinistica in Val Varaita. Le condizioni di innevamento però sono drasticamente peggiorate a causa del caldo che ha abbondantemente sciolto parte del manto nevoso in pochi giorni. Partendo da quota 2.350 circa, dove è chiusa la strada del colle dell’Agnello (nonostante sia ormai completamente sgombra), abbiamo salito la Rocca Rossa portando gli sci in spalla per i primi 200 metri di dislivello. Poi la neve, pur scarsa, si è fatta più continua. Utili i rampant per raggiungere la vetta, caratterizzata dal sostenuto pendio finale. Discesa ottima fino a quota 2.700 su neve primaverile, addirittura un pochino gelata nel tratto iniziale sottostante le roccie sommitali. Siamo scesi sul versante francese fino a quota 2.600 per poi rimettere le pelli e guadagnare il colle dell’Agnello. Di lì con qualche tratto discontinuo si è sciato ancora fino a quota 2.550 per poi proseguire necessariamente per ripidi prati e asfalto fino al punto di partenza. Una bella e soleggiata giornata conclusa con “merenda sinoira” chez moi a Pecetto Torinese. Con Vincenzo, Roby e Ale.