Rossa (Gola della) – Paretone Oggioni – OPEC 80

Rossa (Gola della) – Paretone Oggioni – OPEC 80

Dettagli
Altitudine (m)
190
Dislivello avvicinamento (m)
50
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6c+
Difficoltà obbligatoria
5c
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a1

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Come per le altre vie al paretone Oggioni, per chi arriva da Est (A14, Ancona, Jesi) parcheggiare presso la sbarra che chiude la vecchia strada asfaltata che corre lungo la gola. Percorrerla per 5 minuti e in corrispondenza di alcuni grossi blocchi caduti sulla strada, abbandonarla e salire per vaghe tracce (terreno ripido e franoso; lasciati piccoli ometti) in direzione della parete, che si raggiunge in breve. L'attacco della OPEC '80 è il più a destra, pochi metri a destra degli attacchi della Badiali-Conti e di Bivi della Solitudine, in corrispondenza della grande caverna che caratterizza la parte bassa della parete; conviene salire un breve caminetto (II) per guadagnare una più comoda terrazza ghiaiosa alla base della caverna (vecchio anello cementato con cordino).
Note
Storica via della Gola della Rossa, originariamente valutata V e A2, poi liberata con difficoltà massime stimate sul 6c+.
Roccia mediamente buona con tratti ottimi, ma anche con tratti mediocri. La chiodatura attuale, con fix a volte datati ma accettabili e qualche vecchio chiodo e spit M8 sopravvissuti, non richiede integrazioni. Utili 12 rinvii, qualche cordino e una staffa a testa se si sale in artif. il secondo tiro.
Buona relazione (ma non aggiornata sulla chiodatura) sul sito del CAI RImini.
Descrizione
  • L1 salire prima verso dritti e poi verso destra per roccia gialla molto delicata e friabile, chiodi e fix ravvicinati sui passi difficili. Uscire su una grande terrazza a destra; sosta su 2 fix con maglie rapide, da collegare (30 m, 5c/6a)
  • L2 seguendo fix e chiodi superare lo strapiombo sovrastante in grande esposizione (dato 6c+, o A1 tranquillo con solo un passo nettamente più lungo). Appena possibile doppiare lo spigolo a destra e uscire in libera (V) su una placchetta di roccia finalmente buona. Sosta su una terrazza con fix e catena nuova (15 m).
  • L3 verso sinistra per placche ripide, poi in verticale e infine, dove il terreno appoggia, un po’ verso destra (alberi) fino alla sosta su 1 spit e clessidrone (25 m, 6a)
  • L4 leggermente a sinistra per placche divertenti e ammanigliate (fix e 1 chiodo), poi in diagonale a destra (alberelli) fino a una cengia con sosta su 2 fix e cordoni (30 m, 5b/c)
  • L5 trasferimento a destra lungo la cengia, su un passo conviene abbassarsi un po’, fino a un’altra sosta ben visibile (fix e catena nuovi) alla base del netto diedro che caratterizza la via (15 m, III, 1 chiodo).
  • L6 entrare con passo difficile nel diedro (vecchie piastrine poi 1 ch. e 1 fix ravvicinati) e seguirlo superando un ripiano e il successivo strapiombo, con arrampicata sostenuta. Verso l’alto le difficoltà calano leggermente. Sosta su fix e cordoni su un terrazzino a destra (35 m, 6a+/6b oppure 5c+ e qualche A0).
  • L7 continuare nella prosecuzione del diedro (inizialmente con ancora un passo strapiombante) e proseguire fino alla fine delle difficoltà, ultimo tratto con vegetazione; sosta su alberi alla fine della parete (55-60 m, 5b/c poi più facile).

Discesa: se si esce in cima, salire in breve raggiungendo una traccia indicata con bolli rossi e seguirla a lungo verso sinistra (faccia a monte) in direzione Ovest, con molti saliscendi. Infine scendere ancora seguendo i bolli rossi, e con passi in arrampicata (attenzione) raggiungere un terrazzino (uscita delle Placche Alte) attrezzato con catena. Da qui calarsi (una calata lunga o 2 corte) fino a una zona di terrazze esposte, da qui con molta attenzione scendere alla meglio con passi di arrampicata (II) prima dritti e poi verso destra (faccia a valle), ritrovando alcuni bolli rossi sbiaditi, seguendo tracce fino a raggiungere la strada asfaltata. Contare almeno 1h30.
In alternativa può essere consigliabile la calata in doppia, possibile anche dalla fine di L6 a patto di rifare a ritroso il trasferimento di L5 (verificato anche con singola da 70 m, a patto di non saltare nessuna delle soste di salita).

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Storico:
O. Gianlorenzi - B. Anselmi, 1981
davec77
10.10.2020
1 settimana fa
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