- Accesso stradale
- 10€ no resto al PdR
Partiti alle 7:30 dal Pian del Re con 9°, sentiero veloce fino al Giacoletti con già un po’ di ghiaccio by-passabile nel Porco basso. Alle 9 abbiamo attaccato la Est della Udine: 4 tiri (discreto traffico con 3 cordate già impegnate) e poi conserva protetta fino in cima, raggiunta alle 10:45 (se si vuole fare la traversata facendo la Est prima secondo me conviene uscirne in fretta). Alle 11 ripartiamo verso la Roma: primo tratto lato Francia e poi 2 comode calate, la seconda sosta si trova leggermente sulla dx e la seconda calata è da 29m (necessaria corda da 60m). In generale, in questo senso, la Gagliardone consta di 3 cimette principali (ometti in cima) e quindi 4 piccoli gendarmi prima di arrivare alla base della Nord della Roma. Noi abbiamo fatto sempre conserva protetta: fix a profusione, anche sul molto facile (alcuni conviene saltarli e passare la corda sugli spuntoni) e roccia generalmente bella e ben ripulita dai passaggi (quando si finisce nello smosso si è fuori via). Sufficienti 7 rinvii (anche per la Est della Udine) e qualche cordino, friend di precauzione ma se non si sbaglia linea non necessari (il fix spunta sempre). La maggior parte dello scontornamento dei torrioncini più impestati si fa lato Francia, a volte subito sotto il filo, a volte perdendo anche 5-10m. L’unico scontornamento importante lato IT si fa nei gendarmini finali (mi pare tra 2° e 3°): dopo una disarammpicata facile in placca rossastra si scende decisamente lato IT (5m) e quindi si traversa in piano sotto il filo (molti fix a dare la direzione anche qui). Anche dall’ultimo gendarmino siamo scesi a sx lato IT ma non abbiamo trovato fix (comunque facile). Oltre le 2 a scendere dalla Udine, sono necessarie almeno altre 2 doppie (una nel diedro che sbuca sulla 2° grossa cima, 15m) e una sulla placca che esce sulla 3° cima (20m). C’è ancora un fix con cordino e maillon a metà cresta da cui è consigliabile calarsi (altrimenti disarrampicata in diagonale scomoda e con pochi piedi) e poi una paretina verticale lato IT sui gendarmi finali (su quest’ultima ho calato il socio e poi ho disarrampicato, max III). La risalita della Roma si fa tutto dove si vuole, cercando il più o meno facile e su blocchi più o meno stabili (qui no fix). In cima alle 14:30, 3h30 di sola cresta cercando di perdere meno tempo possibile (tranne che nella calata da 20m, nelle doppie conviene calare il socio e poi scendere con un dufour, così non ci si slega). Discesa evidentissima.
Bella cavalcata, lunga ma mai difficile e sempre ben protetta, in realtà mai particolarmente esposta (meno della Sud della Roma secondo me). Sicuramente interessante e completa fatta dopo la Est della Udine, pensavo che in questo senso fosse meno arrampicatoria invece si scala parecchio e i tratti in discesa non sono né lunghi né noiosi. Giornata spettacolare, con panorama fino al Mar Ligure e i ghiacciai dell’Adamello. Con Davidino nel chill.