Rochebrune (Pic de) Via Normale e Cresta Sud dal Col d’Izoard

Rochebrune (Pic de) Via Normale e Cresta Sud dal Col d’Izoard
La gita
ste_6962
4 19/07/2009
Accesso stradale
arrivati in auto al Col de l'Izoard

Era già da un paio d’anni che si parlava del Pic de Rochebrune con il mio socio Davide, avendo a disposizione una sola giornata e potendo contare su previsioni meteo molto favorevoli..ci siamo sentiti il giorno precedente e abbiamo deciso subito, era il momento giusto per andare e salirlo. Dopo un lungo viaggetto Genova – Col de l’Izoard, siamo partiti con l’ausilio di una giornata limpida e un cielo sereno che…invitavano proprio alla salita ! Non faceva troppo calda e la giornata era ventilata. Abbiamo seguito il sentiero che conduce verso il Col des Portes, tracciato molto bene con numerosi ometti e alcuni segni rossi sbiaditi. Davvero piacevole l’ambiente dove si svolge la salita, anche se l’ultima ripida pietraia che conduce al Col de Portes si è rivelata faticosa e un po’ noiosa…con una bella visuale sul soprastante Pic de Rochebrune che dominava la scena e il vallone. Il sentiero era asciutto, tranne qualche piccola lingua di neve dura. Dal colle altra ripidissima pietraia mista a qualche saltino roccioso fino alla breccia o Colletto X, da dove è iniziata la parte più bella ed interessante dell’ascensione, che ha riservato una piacevole e divertente arrampicata su rocce ripide e a tratti esposte, con diversi passaggi di II e qualche breve tratto di III (che abbiamo salito direttamente) senza attraversare per le cenge della via normale). La roccia è buona, anche se in alcuni tratti un pò rotta e si devono valutare bene gli appigli e occorre fare attenzione a non provocare scariche, dato che c’è parecchio materiale instabile. Arrivati sulla prima vetta abbiamo seguito la cresta verso destra raggiungendo la cima principale quotata 3323 m. Peccato che le due cime di questa bella montagna siano deturpate dai ripetitori…che sono decisamente fuori luogo e andrebbero rimossi a mio parere ! Questa salita ci è piaciuta molto, anche se non inserisco la massima valutazione (5 stelle) solo per le ripide pietraie che tagliano le gambe, sia in salita che in discesa. Dalla vetta abbiamo ammirato un panorama circolare vastissimo, dalle Alpi Marittime al Monte Bianco ! Una montagna consigliabile che merita sicuramente di essere salita. L’ambiente ed il paesaggio sono veramente incantevoli ! Oltre a noi due abbiamo incontrato una ventina di francesi tra salita e discesa. Una scelta particolarmente indovinata quella di venire quassù ! Siamo ridiscesi molto contenti, meritava !

Gita fatta in compagnia di Davide I. del CAI Ligure di Genova.

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