- Accesso stradale
- Strada sporca di neve dove gira sotto la Riposa a q.2100m (già oltre la catena)
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2400
Partenza alle 6:20 con 4° e rigelo potente, sci a spalle fino a 2400m. Il coumbal Sud del Rocciamelone non è più innevato ed è devastato da valanghe irregolari, quindi è necessario passare dai pendii a Est del Cà d’Asti (itinerario classico della Crocetta). Vista la neve beton ho fatto che salire direttamente sci a spalle coi ramponi, su neve sempre portante e con 1 dito di fresca pallottolare dall’altezza del Ca d’Asti in su. Traverso dalla Crocetta con una vecchia traccia ma sfondoso e scomodo, non ripido ma non veloce da fare. Da quando si entra finalmente in parete l’amara sorpresa (che in realtà sorpresa non è visto che si vedeva già da sotto): l’abbondante neve fresca della settimana prima non si è accumulata in parete ma è svalangata via, lasciando il pendio magro e irregolare, quel dommage! Salita tranquilla zig-zagando tra le roccette e qualche chiazza di ghiaccio, traverso finale magro e ridosso delle roccette. Una volta in cima ho optato quindi, mio malgrado, di scendere i primi 50-60m a piedi: tanto per scalettare tutto e non fare manco una curva… Ho messo quindi gli sci ai piedi un po’ sotto il muraglione a secco alle 10, neve perfetta ma si fanno 10 curve e poi si è obbligati ad iniziare il traverso verso la Crocetta (comunque si scia anche lì). Dalla Crocetta in giù neve straordinaria, neanche 10min ed ero a fine neve 900m più in basso: un firn velocissimo e ammorbidito nel primo cm che non ha mai sfondato fino ai 2350m.
Come diceva già qualcuno: giusto per mettere una spunta… che in realtà spunta non è visto che sciare la Sud è un’altra cosa. Toccherà tornare!