- Accesso stradale
- si raggiunge Maire Bigorie senza problemi
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Quota neve m
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Utilizzo questo itinerario, ma invero abbiamo fatto un piccolo anellino salendo prima alla Testa di Cervetto. Gita minimalista viste le condizioni in giro, dalla quale, a parte il tempo splendido, non ci si aspettava granchè. Invece ne è uscito un simpatico itinerario con neve ben sciabile. In salita sfruttiamo sino a metà percorso la traccia già fatta, un po’ dura e scivolosa e su una bella crosta. Oltre ce ne andiamo a spasso per i dossi del pendio centrale, intanto la gita non è lunga. Arriviamo così sulla Testa di Cervetto, col clima freschetto. Ma in punta si sta bene e si sosta anche per ammirare il panorama amplissimo “dagli Appennini alle Alpi dell’Est”, sotto lo sguardo bonario del Viso. Da lì non è poi così estenuanye raggiungere la Riba del Gias (così facciamo 1000 tondi di dsl). Anche qui sosta remunerativa. In discesa sfruttiamo una bella serie di croste portanti, quindi neve variabile che però consente di curvare scegliendo il manto più favorevole. Da metà in giù la crostaccia si è sciolta e forma una neve umida ma ben sciabile che consente di fare una bella serie di serpentine. Solo gli ulitmi 100 m sono di neve più pesante, ma siamo in dirittura di arrivo, dove ci aspetta “un panino una birra e poi” alla piola di Maire Bigorie.
In compagnia di Claudia, a rimirare la Est del Viso fatta a settembre. Altri 5 scialp in zona. Diversi distacchi qui e là e pendii in attesa di staccarsi.