Resegone – Punta Cermenati da Erve, sentiero delle creste

Resegone – Punta Cermenati da Erve, sentiero delle creste

Dettagli
Dislivello (m)
1309
Quota partenza (m)
566
Quota vetta/quota (m)
1875
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Alpinisti Monzesi

Note
Percorso che si svolge ad una quota per niente elevata tuttavia consigliabile a causa dell’innegabile bellezza e varietà del paesaggio;
escursione impegnativa più per la lunghezza che per i brevi passaggi di roccette che si incontrano sul percorso in cresta.
Descrizione

Lasciata l’auto al limite della strada si attraversa un ponticello portandosi sulla riva destra del torrente Galavesa. Proseguendo poi in falsopiano si ignora la deviazione a destra per il Pian Munik e si prosegue giungendo dopo circa 20 minuti ad un ampio pianoro, piegando verso destra e risalendo il versante destro idrografico della Val Galavesa. Si oltrepassa una baita con fontana , e si prende la variante a sinistra per il sentiero Prà di Ratt, tale sentiero si inoltra all’interno di un pendio boscoso ed è parecchio ripido, tuttavia porta rapidamente alla prima tappa del percorso, cioè il Rifugio Alpinisti Monzesi (1173 m., 1 ora circa).
Dal rifugio si prosegue verso destra sino ad imboccare il sentiero, si passano alcune vecchie ed oramai abbandonate miniere e si raggiunge il pianoro della Passata (1244 m). Poco prima del pianoro, sulla sinistra, un cartello indica il sentiero delle creste che dovremo imboccare. In rapida ascesa dapprima nel bosco, poi tra vegetazione più rada, si risale con fatica, incontrando alcune catene ed inerpicandosi su un pendio erboso sino a raggiungere la Punta di Piazzo (1645 m); da qui è possibile osservare la mole del Resegone e la lunghezza del percorso che ancora ci attende. Si ridiscende per una sessantina di metri, proseguendo a volte in cresta ed a volte a mezza costa (sul versante orientale), oltrepassando la Porta di Serrada, il Pizzo Brumano, il Pizzo Dàina, e la Torre di Val Nigra. I passaggi impegnativi sono pochi solo qualche volta è necessario l’utilizzo della mani; il percorso è faticoso, seppur molto piacevole, svolgendosi in quota, tra porzioni di prato, di roccia ed erica. Oltrepassata la Torre di Val Nigra, ci si avvicina sempre più alla Cresta Ovest del Resegone e, poco dopo, con un tratto a mezza costa, si raggiunge il Rifugio Azzoni (1860 m.). Da qui altri 25 metri di dislivello condurranno alla vetta del Monte Resegone (1875 m., 2 ore circa dal Rifugio Alpinisti Monzesi).

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johnfisher
06.06.2020
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