- Accesso stradale
- Parcheggi lungo la strada a Belvedere (occhio ai divieti)
Avvicinamento da Belvedere non evidente dalla cartellonistica, ma con un app GPS e seguendo la parete sopra le vostre teste non potete sbagliare.
Attrezzatura nuovissima, in posto comunque si trovano ancora anche i vecchi gradini.
Sicuramente i passaggi più ostici sono stati molto addolciti dalla miriade di nuove staffe, prima doveva ben più tosta. In queste condizioni non va oltre il difficile, con qualche passaggio che richiede comunque un po’ di decisione e minima confidenza con l’arrampicata. Nel complesso divertente, omogenea e continua nelle difficoltà, l’unica pecca forse è che duri proprio pochino (un’oretta scarsa).
Vorrei fare una precisazione, soprattutto per i collezionisti di itinerari completi: il tratto che porta in vetta al Corno Orientale e spesso sembra un po’ derubricato a sentiero attrezzato a se stante, fa invece parte a tutti gli effetti della stessa ferrata. E comunque non demerita, non propone lo stesso tipo di passaggi ma il percorso nel bosco, le roccette e l’ultimo muretto (molto esposto) lo rendono assolutamente meritevole di un giro.
Proseguito verso il rifugio SEV per la ferrata del Venticinquennale al Corno Occidentale e poi rientrati a Belvedere dalla Strada Medievale.