5.5Km
Nei primi cinquanta metri la roccia richiede attenzione per la presenza di scaglie un po’ fragili.
Difficoltà: D+ (IV e IV+ con una lunghezza di V e V+).
Sviluppo: 210 m
Materiale utile: una serie di friend fino al 4 BD.
Attacco: subito a sinistra del contrafforte che scende più in basso, si attacca un evidente canalino roccioso.
- L1) Si rimonta il canalino per alcuni metri poi, raggiunto un alberello, si comincia un traverso ascendente a destra lungo una fascia di rocce inclinate (III e IV). Con un passo più delicato (IV+) si guadagna il filo di spigolo in corrispondenza di uno spuntone. Si sale subito a destra dello spigolo (IV), poi si ritorna a sinistra su terreno poco inclinato e si sosta su spuntoni. 35 m
- L2) Si sale più o meno dritti per rocce inclinate con tratti erbosi (III) fino ad una piccola cengia con alberelli. Subito sulla destra si attacca una bella placca che si rimonta con arrampicata elegante (IV+). Piegando leggermente a sinistra si guadagna una fascia erbosa, si supera un altro breve risalto e si arriva su una cengia con grossi pini. 45 m
- L4) Subito sopra, si attacca un diedro verticale alto una decina di metri. Si rimonta il diedro in spaccata (V e V+, ottime possibilità di proteggersi con friend grossi nella fessura di fondo e friend più piccoli nelle fessure laterali). Usciti su una cengetta con arbusti, con un passo a destra si attacca il successivo diedro-camino, piuttosto ostico (proteggibile con un friend n. 4 o 5 nella fessura di fondo). Si sale sulla faccia destra che all’inizio è verticale, poi si abbatte un po’ ma è piuttosto povera di appigli (V+). Piegando a sinistra (IV+) si guadagna una cengia con alberelli. 30 m
- L5) Tornati a destra si rimonta una bella placca (IV), poi si prosegue su una cresta poco inclinata (II+) che va a saldarsi ad un pendio erboso. Traversando a sinistra sull’erba, si raggiunge un grosso albero. 45 m
- L6) Si traversa brevemente verso destra, poi si sale per rocce inclinate ed erba, fino ad un’ampia cengia con radi alberi. 35 m
- L7) In breve si raggiunge un alberello alla base dell’ultimo risalto. Si sale 5-6 metri a destra dell’evidente canale percorso dalla Via del Nonno: superata una breve placca inclinata (III), si vince un corto muro verticale (IV+) sfruttando due belle fessure orizzontali che offrono una buona presa per le mani e la possibilità di piazzare ottimi friend. Si esce così su un ampio e panoramico terrazzo con pini, alla fine delle difficoltà. 20 m
Da qui conviene continuare in salita seguendo i segnavia bianchi della Via del Nonno. Dopo 100-150 m si vede sulla destra una terrazza con pini. Si può raggiungere la terrazza e proseguire a mezzacosta per tracce fino al sentiero della Diretta. Oppure si può continuare sulla Via del Nonno fino in cima al Monte Rama.
Prima ripetizione: Daniele Anzaldi, Edoardo Grondona (CAI ULE di Sestri Ponente), 8 marzo 2020.
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