Pussuy o Pousseuil (Mont) da Pont Boset per il Vallone della Brenve

Pussuy o Pousseuil (Mont) da Pont Boset per il Vallone della Brenve

Dettagli
Dislivello (m)
1450
Quota partenza (m)
750
Quota vetta/quota (m)
2218
Esposizione
Nord
Difficoltà sciistica
MS
Tipologia
Su dorsale

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Itinerario in ambiente solitario e selvaggio con magnifica vista sul Cervino e sul Monte Rosa. Gita sicura poiché segue il filo dell’ ampio costone che con direzione nord scende dalla cima del Mont Pussuy. Nel caso non si segua il costone fino alla sommità, solo il tratto che precede il colletto a nord della cima, richiede attenzione a causa dei pendii più ripidi. La mulattiera che raggiunge Retempio è sicura e non impone un itinerario obbligato se non nel tratto iniziale (un centinaio di metri di dislivello) dove aggira dei salti rocciosi e dove, in discesa, conviene procedere senza sci. Si tratta pertanto di una gita tipicamente invernale, consigliabile in condizioni di abbondante innevamento tali da garantire la discesa in sci fino all’ abitato di Pont Bozet. Rispetto al vicino Monte Marzo, l’ ambiente è altrettanto solitario e selvaggio, ma, nell’ insieme, il Mont Pussuy è decisamente più sciistico.
Descrizione

Raggiunto Pont Bozet (o Boset) si segue la strada per Frontiere e Crest fino al bivio per quest’ ultima località.
Qui si parcheggia essendo, in inverno, generalmente chiusa la strada che sale a Crest.
Dal parcheggio raggiungere Crest sia lungo la mulattiera, generalmente sgombra di neve, sia seguendo la strada. Non entrare nell’ abitato, ma prendere a sinistra il sentiero che adduce al selvaggio vallone della Brenve (indicazione per il santuario di Retempio).
Dopo un centinaio di metri si incontra un bivio: la deviazione in salita conduce a Lavassey (itinerario per la Cima Dondogna) mentre quella che si mantiene pianeggiante porta al santuario di Retempio (indicazione).
Dopo qualche centinaio di metri, si raggiunge il fondo del vallone, che si attraversa su un ponte in cemento, e quindi si prosegue ancora in piano per circa duecento metri sulla sponda destra orografica fin dove, a destra, si diparte l’ ampia mulattiera che sale al santuario di Retempio.
Saliti al santuario (1474m, eccellente meta anche per i ciaspolari ai quali però si consiglia di guadagnare ancora qualche centinaio di metri di dislivello al fine di poter godere della magnifica vista sul Cervino che la parte alta della gita offre), si prosegue dietro di esso per gli ampi pendii boscosi che costituiscono il costone che con direzione nord scende dalla cima del Mont Pussuy.
Giunti alla grangia Vallesomma si può proseguire ancora lungo il filo della dorsale, oppure piegare a sinistra, in piano per raggiungere le Alpi Vallesomma (1716).
Da queste ultime, per il fondo del vallone, si sale, lungo pendii progressivamente più ripidi, ad un colletto a nord della cima che in breve e facilmente si raggiunge.
La discesa avviene lungo l’ itinerario di salita.

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09/03/2014

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