Provenzale (Rocca) – Danza Provenzale

Provenzale (Rocca) – Danza Provenzale
La gita
marcestonex
4 26/07/2024
Accesso stradale
Posteggio in spiazzo all'attacco del sentiero per il Colle Greguri

Avvicinamento per il sentiero verso il Colle Greguri fino a che non ci si trova sotto la parete Sudest, da lì si va per tracce verso la Rocca (molto utile la foto sul sito “Montagna Biellese”, fa capire molto bene dove attacca la Via). Nome con targhetta metallica alla base, subito a dx dello “Spigolo di Gaia”.
Dato che la relazione qua presente è un po’scarna, noi abbiamo seguito quella del sito “Montagna Biellese” che è molto valida, in ogni caso dirò qualcosa in più sui vari tiri:
L1: 30mt, 3 spit. Facile placca di IV, il primo spit è a circa 8mt da terra quindi stare molto attenti. Quasi in sosta è presente un passo a mio parere più o meno sul 5b;
L2: 45mt, 7 spit. Bellissima placca di 5b, continua e mai banale;
L3: 30mt, 5 spit. Placca simile alla precedente ma con un tratto bello delicato a metà: molta è la differenza tra farlo da primi e farlo da secondi;
L4: 25mt, 4 spit. Si traversa sempre “danzando” verso sinistra, fino ad una fessurina difficile da tenere: io personalmente l’ho trovata dura, sul 6a, il socio che è salito dopo di me ha detto che mi sono tenuto troppo alto e che stando sotto gli spit sul traverso era più facile, quindi fidandomi di lui direi che quest’ultima potrebbe essere la soluzione corretta. Gli ultimi 10 mt su lame facili (ma che suonano vuote, attenzione) sono sprotetti, prestare attenzione;
L5: 50mt, 6 spit. Subito tettino ben ammanigliato, sul 5c, poi facile placca di IV/+ fino in sosta. Attenzione che il secondo spit è troppo alto, se si cade poco prima di rinviarlo si arriva a spiaccicarsi sulla cengia della sosta;
L6: 25mt 6 spit (3 attaccati sullo strapiombo). Dopo una facile placca, strapiombino ben ammanigliato che porta ad un ostico ribaltamento sul liscio, facilmente azzerabile: soluzione da me adottata in quanto privo di magnesite non tenevo abbastanza le microtacche per poter provare a fare il passo (e soprattutto perché sono brocco e in via lunga la mia etica è quella di levarsi dalle palle velocemente); segue altro strapiombino molto ben manigliato sul 5a. Mi è dispiaciuto azzerare il passo, ma mi viene il dubbio che sia “6a E A0” e non “6a O A0”;
Qui la via da relazione Gulliver finisce. In realtà c’è ancora un ulteriore tiro:
L7: 25mt, 2 spit. Si prosegue dritti sopra la sosta per facili muretti fino ad una sosta con anello e catena.
Da qui 2 opzioni:
– Calate lungo la Via (non fatte, quindi non saprei dire quali soste usare e quali no, ma in ogni caso in internet si trovano parecchie relazioni che lo spiegano)
– ulteriore “tiro” di 60 mt sprotetto a raggiungere alberi o spuntoni accanto alla Via normale alla Rocca Provenzale (soluzione da noi adottata)
Dal sentiero, abbiamo percorso i 250mt di dislivello che ci separavano dalla Vetta e siamo infine ridiscesi per la normale fino alla base della Rocca: attenzione alla discesa, esposta e mai banale.

Con Pier e Walt alla loro prima Via Lunga in montagna seria, tutti e 2 molto bravi, soprattutto Pier veloce a scendere.
A sto giro i treni piacciono a Pietro

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