Procinto (Monte) via G.A.M.M.A

Procinto (Monte) via G.A.M.M.A

Dettagli
Altitudine (m)
1000
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Est
Grado massimo
6a+
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Forte dei Marmi

Note
via classica aperta nel 1968 (non nel 1964 come riportato dalla guida del CAI TCI) dall'unione di due cordate G. Bertini, M. Verin e A. Bresciani, M. Piotti e G. Crescimbeni dopo precedenti separati tentativi. Risolve in maniera ideale la salita diretta della parete est del monte Procinto, regalando una bella scalata atletica e sempre in aperta parete.
Descrizione

I primi salitori attaccarono la via in corrispondenza del pilastro a sinistra della parete (primi metri comuni con la Dolfi Rulli) spostandosi poi per facile cengia al centro. Attualmente si può seguire una variante (comune a Tropicana) più diretta, che parte sul margine sinistro della prima delle due grotte che si incontrano lungo il sentiero una volta oltrepassato il ponticello (fix e resinati).

L1 V+ / VI- / VII- / VI-
Possibilità di dividere il tiro in due. Oltrepassata la prima sosta di Tropicana (due resinati con catena, 10-15 m) salire a destra del pilastrino staccato e affrontare una placca liscia (fix e cordone, passo chiave) poi diritti (cordoni e chiodi) e infine traversare a sinistra facendo sosta in comune con Tropicana (due golfari con catena).

L2 V+ / V poi IV
Salire i primi metri assieme a Tropicana (golfari, ignorare un vecchio chiodo a campanella sporgente e ribattuto a destra della sosta) poi leggermente verso destra (chiodi) e diritti fino a giungere alla sosta in una comoda grottina (2 fix).

L3 VI- / V+ / V
Traversare verso sinistra (chiodi, cordoni) e poi salire direttamente verso la cengia superando un ultimo passo in strapiombo (vecchio chiodo con moschettone, fix sulla sinistra). Arrivati in cengia fare sosta a destra (sosta di “Confessioni di una strega”: per chi volesse calarsi andare verso sinistra a prendere le doppie di Tropicana).

L4 A1 / V
Superare seguendo i chiodi a pressione la liscia placca fino al tetto che si vince a sinistra nel suo punto più stretto (vari chiodi, alcuni all’apparenza poco rassicuranti). Dopo pochi metri in libera sopra al tetto fare sosta su due chiodi (possibilità di integrare con ottima clessidra).

L5 V+ / V / IV
Salire il diedro strapiobante sopra la sosta, traversare sinistra e poi ancora diritti per diedro (passo sprotetto, utile un friend medio). Sosta su albero. Con pochi metri verso sinistra di facile terreno erboso si raggiunge la vetta.

Discesa a piedi per la ferrata della parete sud.

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enricotom
23/07/2017
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