- Accesso stradale
- Passo del tomarlo, pochi km prima versante Liguria.
Avvicinamento facile rapido e poco faticoso, anche se non conoscendo la zona abbiamo perso almeno 20 minuti per trovare l’attacco rispetto al tempo ideale. Primi due tiri su roccia un po’ umida e muschiata, poi migliora nettamente. Io la considero una via di montagna più che sportiva, anche se attrezzata a fix, in ogni caso non abbiamo avuto nessun problema di distacchi roccia a parte chiaramente la dovuta attenzione sulle varie cenge. Protezioni: sulla guida Aemilia la chiodatura è indicata S1+…. A prescindere dalla lunghezza tra le protezioni (non banale a tratti) ho trovato la chiodatura altalenante, a volte protegge perfettamente a volte in caso di volo c’è da sfondarsi le caviglie su qualche cengia. La via in ogni caso per me è molto bella, varia e logica. L’ambiente è davvero bucolico e si arrampica al fresco fino alle 13 in questa stagione. Ho stretto alcuni fix con la chiave ma in generale le condizioni delle protezioni sono eccellenti, così come le soste ( da collegare) . Il secondo tiro bellissimo e molto psicologico più che difficile a mio avviso. Peccato che queste zone siano così trascurate. Dò solo 3 stelle perché il mio compagno di cordata si è strappato a metà via e quindi siamo usciti rapidi senza guardare etica o eleganza nell arrampicare, non godendo di conseguenza del resto della via. Spero di tornarci a fare un giro in futuro.
Prima volta in val d’aveto, una delle poche zone con meteo decente vicino ( 120 km e due ore e mezza di auto) a me. Con Paolo, che dopo un infortunio al polpaccio ha tenuto duro fino in cima ( e oltre, con molta calma e l’aiuto di un ramo come supporto siamo andati anche a fare una puntata in cima al maggiorasca).