- Accesso stradale
- Strada pulita fino al park con divieto.
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1900
La neve (discontinua) inizia dove la strada gira a NE (q. 1840) e diventa continua subito dopo dove il versante gira a N (q. 1870m, un lusso). Stradina un po’ rovinata dalle valanghe nell’ultima parte ma comodissima. Rigelo non uniforme fino alla conca, poi ottimo. Si sale con le pelli (i rampant sarebbero utili) fino a 2550m, poi per uscire in cresta si tolgono gli sci e si prosegue brevemente fino in vetta. Purtroppo una volta in cima la nebbia ha riempito completamente il versante (visibilità meno di 10m) e quindi abbiamo optato per scendere dal percorso di salita sfruttando la cresta NNO (fuori dalle nebbie come tutto il versante Prà): discesa estetica e particolare sul filo della cresta e poi ottima primaverile lungo il versante N, soprattutto cercando le contropendenze di sx con neve più morbida. Da centro parete conviene spostarsi a dx (meno rovinata dalle valanghe). Il canale basso è intasato dalla valanga ma se si traversa tutto a dx si trova una striscia di neve compresa tra due grandi valanghe che è praticamente una pista da sci: liscia e portante, spettacolo! Stradina di rientro non ripida ma comunque scorrevole e abbastanza veloce.
Disclaimer: per giustificare una gita dal dislivello abbastanza contenuto io ho optato per allungare il brodo così (consigliato, si sciano dei bei pendii, certo brevi ma come giro ha una certa logica): prima di salire la Pleng ho proseguito lungo la strada del Barant fino alla cima omonima, quindi discesa dal suo versante E e poi S fino al Pian delle Marmotte, quindi risalita fino al bellissimo triangolo q.2485m sopra il Col Porsel. Sceso questo triangolo (prima di arrivare al pian delle Marmotte) si taglia tutto a dx (ho scalettato ma conviene rimettere le pelli) e con meno di 100m di ripellino e una breve discesina si arriva alla Mait di Pleng, ricongiungendosi con l’itinerario descritto.
Bel giro lontano dalla bolgia. Le gite in zona Comba dei Carbonieri riescono sempre a stupire per bellezza e panoramicità! Con Davidino