Piovosa (Punta la) da Tolosano per il canalone NO e la dorsale NE

Piovosa (Punta la) da Tolosano per il canalone NO e la dorsale NE
La gita
viper
4 30.12.2016
Osservazioni
Visto valanghe lastroni esistenti
Neve (parte superiore gita)
Farinosa ventata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo non portante
Quota neve m
900

Eseguita salita come da descrizione, dalla cresta NE, e discesa dalla comba dell’Oliveto. Sono partito dalla frazione San Sebastiano (racchette da subito) e in qualche modo, seguendo a tratti il sentiero estivo o tagliando per la boschina, ho raggiunto Tolosano. Sui pratoni sopra il paesino ho reperito una bella traccia di skialp, che mi ha condotto alla sella senza problemi: l’inconveniente è che finiva giusto all’attacco della cresta!
Ho deciso di proseguire un tratto e vedere come me la sarei cavata: l’impressione era che la neve non fosse stabilissima e soprattutto che ci fosse da farsi un mazzo così… Impressione confermata: per la sicurezza mi sono mantenuto il più possibile sul filo della cresta, compiendo solo due-tre deviazioni sul versante E in corrispondenza di più grandi affioramenti rocciosi, ma la neve in questi punti era così tanta e il pendio così ripido da richiedere l’uso della picca per liberare il passaggio. Sulla cresta invece si riusciva a procedere abbastanza bene (neve recente spazzata dal vento e progressione sulla neve vecchia e indurita). Superati man mano i vari dossi, sono arrivato finalmente sulla dorsale finale, molto aperta e panoramica: uno spettacolo potersi finalmente godere il panorama oggi.
In vetta alle 12.
Per non rifare la cresta in discesa, ho optato per scendere dal versante opposto, nella comba dell’Oliveto. Ho reperito alcune tracce di skialp anche qui, e le ho seguite fino a valle; una volta raggiunta la strada alle prime baite, il resto della discesa è stato senza storia (una lunga storia però…).
All’auto alle 14:11.

Con questa montagna, ho completato il trittico Tibert – Tempesta – Piovosa: quest’ultima è stata la più impegnativa, per le condizioni che ho trovato.
Ad oggi per gli skialp probabilmente conviene salire e scendere dalla comba dell’Oliveto, perché anche il canalone NO dall’alto non mi pareva sicurissimo (visto valanghe a lastroni esistenti sotto alla cornice). I rakkalp possono invece trarre soddisfazione fa questa salita (portarsi solo una picca).
Oggi in totale solitudine, visto solo due skialp diretti a punta Tempesta.
La Val Maira in inverno non delude mai (anche d’estate comunque).

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