- Accesso stradale
- Strettoia per lavori a San Domenico e tratto ad una carreggiata sulla SS Sempione.
All’andata seguito l’itinerario descritto partendo da Ponte Campo, mentre per il ritorno a Pian d’Erbioi abbiamo preso la deviazione per Pian du Scricc, da qui per sterrata raggiunto Balma e sempre su sterrata richiuso l’anello sulla stradina per l’Alpe Veglia. Da Ponte Campo all’Alpe Veglia si puo’ seguire tutta la strada oppure voltare a dx subito dopo il ponte e arrivare alla sbarra per sentiero (unica scorciatoia possibile), di lì in poi si percorre la gippabile a dx. Raggiunta la piana dell’Alpe, continuato per il rifugio CAI di Arona (indicazioni). Da qui proseguito sul sentiero per il Lago Bianco e Pian d’Erbioi e al bivio imboccato a sx il sentiero per il Passo di Boccareccio. Tutto il percorso sino al colle e’ segnalato da tacche bianco/rosse e paline ai vari bivi, manca soltanto l’indicazione per il Passo di Boccareccio, forse caduta o divelta ma da Pian d’Erbioi la svolta a sx e’ evidente. Sentieri sempre visibili, un po’ scomodi per le tante pietre, molto ripido e faticoso il tratto per il Passo (che e’ pero’ il piu’ spettacolare), alcuni settori sono stati attrezzati con un cavo, utile in caso di terreno bagnato o verglassato. Dalla grande e caratteristica spianata di rocce accatastate del passo, si risale a dx l’ampia dorsale su pietraia a sassi medio/piccoli, abbastanza stabile, i radi ometti presenti son sufficienti a dare la direzione. La pendenza e’ moderata, un po’ piu’ erta la parte finale (dall’ometto posto su un grande masso puntare subito alla cresta dove la progressione e’ piu’ agevole). Itinerario facile ma molto “spostamentoso” (oltre 20 km di sviluppo) che permette di vedere una buona parte della zona intorno all’Alpe Veglia.
Sole con qualche cumulo gia’ dal mattino che non ci ha pero’ precluso gli ottimi panorami sui vicini Leone, Terrarossa, Rebbio, Mottiscia e Pizzo Moro e sul piu’ lontano Oberland.
Con Domenico (Lupi grigi) che ringrazio per aver proposto questo itinerario dandomi cosi’ l’occasione di visitare questa splendida fetta di Alpi Lepontine.