Pignes (Pointe des ), anticima NE parete NE, Il lungo cammino

Pignes (Pointe des ), anticima NE parete NE, Il lungo cammino
La gita
fedeneg
5 23/04/2006
Accesso stradale
auto a Bessans
Osservazioni
Nessuno
Quota neve m
1700

2 anni fa tentata in traversata con Enzo Cardonatti ed Enzo Ala. Era ormai fuori condizione e dall’alto ci sembrò mooto impegnativa.
Ieri dopo lunghe peripezie per le valli di Lanzo a cercare una parete che ormai si era quasi sciolta, io d Enzo Ala siamo finiti a Bessans. 6 ore e mezza di macchina, da delirio.
Un’occhiata dalla strada verso Bonneval: la parete c’è. Lo scazzo magno ben presto si trasforma in più che cauto ottimismo.
Dopo una pizza al Paradise (consigliato, accogliente, il tipo molto anni 70, ci mancava solo che se ne rollasse una) nanna in macchina. Io in macchina ed Enzo sul prato (l’ha voluto lui, mica l’ho fatto stare fuori io).
Partenza prevista per l’una. Ore una: inizia a piovere. Cosa potremmo fare?
Andare a Lourdes.
Dormiamo in macchina seduti sui sedili fino alle 2, col tichettio della pioggia sui finestrini.
Poi tutto tace ed in un men che meno le nuvole si diradano. Ore 2, 20: via!
Per fortuna salendo l’aria si rinfresca e rimane tale per tutta la salita. Da metà parete in su (la parte più dritta) 30 cm. di farina invernale, leggera. Uno sballo, in vista della discesa.
Ma un culo inenarrabile, se si considera anche la traccia molto sfondosa di tutto l’avvicinamento.
In punta dopo 6 ore e 20. Belli stanchi.
Siamo in netto ritardo sulla tabella di marcia, ma il fresco ci aiuta. Evitiamo di scendere tutto il canalone di 200 m. che parte dalla punta perchè esposto a est, con neve gessosa.
Nel canale di salita, orientato più a N, grande sballo e neve facilissima. Al fondo del canale, tra una foto ed un cazzeggio qualche decina di blocchi delle cornici sommitali che ci sfiorano a 80 km/h ci ricordano che da questi posti è sempre meglio levarsi al più presto.
Il resto è goduria pura, su neve ottima fino a sotto.

Ah, commento fuori tema: congratulazioni ai mitici 4 Walter, Max, Mario e Federico, i primi a scendere dal Monviso dalla punta senza togliere mai gli sci: grandi!

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